LA PREGHIERA E’ LA NOSTRA COMUNICAZIONE CON DIO
La preghiera e' un'arma potente!
La preghiera è la nostra comunicazione con Dio, il nostro collegamento con il Suo piano per la nostra vita.
La chiesa dei “primi tempi“ trascorreva molte ore in preghiera„ (Atti 2:42).
Ogni cristiano dovrebbe riconoscere l'importanza della preghiera, ma pochi realmente vivono una vita basata sulla preghiera. Le riunioni di preghiera sono solitamente le riunioni meno organizzate e meno frequentate nella maggior parte delle chiese. Ci deve essere qualcosa di sbagliato in questo. Per il cristiano medio c’è una mancanza di visione o concezione errata di cosa realmente è la preghiera e di cosa realmente può produrre nella nostra vita.
Se ci rendessimo conto di quanto e come il Signore voglia rispondere alle preghiere, certamente, desidereremmo pregare di più.
1. Perché la preghiera
2. La preghiera richiesta da Dio
3. Gesù insegnaci a pregare (parte 1)
4. Gesù insegnaci a pregare (parte 2)
5. Preghiera individuale
6. Uniti nella preghiera
7. Preghiera della chiesa
8. Intercessione
Perché la Preghiera?
I primi cristiani “erano perseveranti nel seguire l'insegnamento degli apostoli, nella comunione, nel rompere il pane e nelle preghiere”. Nel libro degli atti , la preghiera è citata diverse volte come “il centro”, “la chiave” della vita personale dei credenti e del loro ministerio (Atti 10:9,30; 21:5; 22:17 - 216: 6; 8:14 - 15; 9:40; 13:3; 14:23; 20:36; 28:8) La preghiera era presente anche durante le dure persecuzioni (4: 21-31; 16:22 - 26).
Perché la preghiera è così importante nella vita del credente?
Se Dio può tutto e conosce tutto, non può rispondere ai nostri bisogni senza che noi glie ne parliamo? Certo che può ed anche Egli provvede a noi ogni giorno, ma la preghiera ha almeno due funzioni vitali del nostro rapporto con Dio:
1. COMUNICAZIONE In tutti i rapporti, fra il marito e moglie, genitori e figli, fra amici, ci deve essere comunicazione. Senza comunicazione il rapporto diventa arido. E’ bello condividere con l’altra persona desideri e preoccupazioni e trovare insieme le soluzioni. Lo stesso avviene nel nostro rapporto con Dio. Come possiamo realmente amarlo se non comunichiamo con Lui e come possiamo cominciare a pensare come LUI se non Gli chiediamo come affrontare le nostre situazioni di ogni giorno. La preghiera, per il cristiano non è un dovere religioso. Fa parte della possibilità di avere “comunione” personale con nostro Padre.
Più tempo e meglio utilizziamo con Dio la preghiera, migliore sarà il nostro rapporto con Lui.
2. UNIONE Siamo negli ultimi tempi, ma il piano di Dio per il mondo non è ancora finito. Dio desidera farci partecipi dei Suoi piani. Quando preghiamo, ci uniamo a Lui, possiamo vederlo operare. Più preghiamo, più lo conosciamo, conosciamo i Suoi piani, le Sue prospettive; conosciamo cosa vuole da noi, quale è il Suo piano nella nostra vita, quali doni ci ha dati.
Come possiamo riconoscere che Lui opera se non sappiamo cosa Egli vuole fare? Rendiamoci conto che siamo figli di Dio (Galati 4:6) ed eredi del suo trono (Romani 8:15-17, Galati 4:7), che Gesù Cristo, per opera di Dio è diventato per noi sapienza, giustizia, santificazione e redenzione (1 Corinzi 1:30), possiamo avvicinarci al Trono di Dio senza timore di condanna ma con fiducia (Efesini 3:12). Siamo stati persino autorizzati a chiedere a Dio ogni cosa nel Suo nome (Giovanni 14:14).
OSTACOLI
Allora perché pur sapendo tutto questo: l'importanza della preghiera, la benedizione per la compartecipazione personale con il piano Dio, l’emozione di vederlo operare, il Suo piano nella nostra vita e nel mondo , noi cristiani non occupiamo più tempo nella preghiera?
Sembra che non riusciamo ad organizzare un buon programma di preghiera nella nostra vita.
Il fatto che spesso tralasciamo la preghiera e che talvolta cerchiamo anche di evitarla, indica che c’è qualcosa che non va.
Il problema è che purtroppo, spesso, si sottovaluta l’importanza della preghiera nella nostra vita e così facendo limitiamo la possibilità di vedere Dio all’opera nella nostra vita, nella nostra famiglia, nella nostra chiesa, nella nostra città.
Ci sono almeno tre cause principali che hanno solitamente una parte in questo disadattamento spirituale:
1 NON ABBIAMO IL “PESO PER LE ANIME PERDUTE”
Davide nel salmo 142:4, ha scritto
Guarda alla mia destra e vedi;
non v'è alcuno che mi riconosca.
Ogni rifugio m'è venuto a mancare;
non v'è alcuno che abbia cura dell'anima mia.
La nostra vita è piena di attività che occupano gran parte delle nostre giornate, e questo fa si che raramente ci fermiamo a domandarci quante persone, come Davide, ritengono che nessuno sia realmente interessato a loro? Troppo spesso ci dimentichiamo cosa eravamo e come stavamo prima di conoscere il Signore e perdiamo la comprensione di cosa significa realmente una vita senza Gesù.
Quando cominceremo a renderci conto che milioni stanno vivendo una vita del genere, il Signore metterà il peso della preghiera nei nostri cuori e ci farà conoscere e condividere la sua misericordia ed il Suo amore per questo mondo che perisce senza conoscenza (1Timoteo 2:1– 4,6,8).
2. ABBIAMO UN RAPPORTO IMPROPRIO CON DIO E CON IL NOSTRO PROSSIMO
Un rapporto difettoso, con Dio o con un'altra persona, deve essere cambiato. Se un cristiano sa che la sua vita di preghiera sta difettando un po’ della vitalità che prevede, allora dovrebbe esaminare il suo rapporto con il Signore. Non possiamo accostarci al nostro Santo Dio ed avere con lui comunione se abbiamo sensi di colpa, inferiorità e rifiuto o amarezza verso un'altra persona.
- Ma abbiamo la soluzione.
Figlioli miei, vi scrivo queste cose perché non pecchiate; e se qualcuno ha peccato, noi abbiamo un avvocato presso il Padre: Gesù Cristo, il Giusto. Egli è il sacrificio propiziatorio per i nostri peccati, e non soltanto per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo (1 Giovanni 2:1-2).
3. UN ATTACCO DEL NEMICO
Poiché la preghiera è legata così tanto al nostro rapporto con il Signore, l'attacco di Satana è spesso orientato nel tentativo di farci desistere. Proverà a scoraggiarci in tutti i modi, persino con sensi di colpa e di condanna per i nostri errori. Ci potrà fare sentire persino indegni. Ma un cristiano deve imparare a distinguere la voce di Dio da quella del nemico. Qualsiasi pensiero che cerca di condannarci ed ostacola così la preghiera o la lettura della Parola di Dio, deve essere considerato un attacco del nemico (Nemico = ACCUSATORE Apocalisse 12:10)
eternaIn verità, in verità vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha vita ; e non viene in giudizio, ma è passato dalla morte alla vita (Giovanni 5:24)
“Non c'è dunque più nessuna condanna per quelli che sono in Cristo Gesù (Romani 8:1,34);
Infatti Dio non ha mandato suo Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. Chi crede in lui non è giudicato; chi non crede è già giudicato, perché non ha creduto nel nome dell'unigenito Figlio di Dio (Giovanni 3:17-18);
Quando ci rendiamo conto dell'importanza che persino Satana riconosce nella preghiera, tanto da cercare di farci desistere dal farla con ogni mezzo, possiamo trovare la forza e, con l’aiuto di Dio cominciare a pregare regolarmente. Lo Spirito Santo sarà con noi nella preghiera e cresceremo ed entreremo nel perfetto Piano di Dio.
Allo stesso modo ancora, lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza, perché non sappiamo pregare come si conviene; ma lo Spirito intercede egli stesso per noi con sospiri ineffabili; e colui che esamina i cuori sa quale sia il desiderio dello Spirito, perché egli intercede per i santi secondo il volere di Dio (Romani 8:26 - 27)
QUATTRO REQUISITI DELLE RISPOSTE ALLA PREGHIERA
- Fede (Matteo 21:22; Ebrei 11:6).
- Essere nella Sua volontà (Giovanni 9:31; 1 Giovanni 3:22).
- Rapporto con Dio (Giovanni 15:7).
- Desiderio di fare la volontà di Dio (1 Giovanni 5:14-15).
PROMESSE AL CRISTIANO
- Risposta nei momenti opportuni (Ebrei 4:16; Efesini 2:18).
- Una risposta CERTA (Matteo 7:7-8; Salmo 138:3; 145:18-19).
- Perdono certo (1 Giovanni 1:9).
- Guarigione (Giacomo 5:15 - 16).
- Consiglio (Isaia58:9,11).
- Tranquillità (Salmo 61:1 - 2).
- Pienezza di gioia (Giovanni 16)
La preghiera richiesta da Dio
“…molto può la preghiera del giusto, fatta con efficacia” (Giacomo 5:16)
Qual’ è la chiave della preghiera? Perché molti cristiani pregano e non vedono la risposta alla loro preghiera? La risposta si trova in questo verso, che rivela tre principi che sono necessari da rendere la nostra preghiera giusta:
UNA PREGHIERA EFFICACE
Che cosa vuol dire preghiera fatta con efficacia (o efficace) ? Giacomo ci dice di prendere per esempio la preghiera di Elia una preghiera efficace nell'azione. Che cosa ha dato ad Elia il coraggio e l’ audacia di pregare perché non piovesse e di pregare perché piovesse di nuovo dopo tre anni e sei mesi? (vedere 1 Re 17:1; 18:41-45).
La preghiera del profeta Elia era BASATA SULL’OPERA DEL DIO!
Tutto Israele si era allontanato dal Signore e adorava Baal, l’idolo di una religione pagana crudele. In questo contesto un uomo solitario, uno sconosciuto totale afferma al re che “«Com'è vero che vive il SIGNORE, Dio d'Israele, che io servo, non ci sarà né rugiada né pioggia in questi anni, se non alla mia parola».' ma questa sua autorità era basata su una promessa e su un avvertimento di Dio Deuteronomio 11:13-17:
“Se ubbidirete diligentemente ai miei comandamenti che oggi vi do, amando il SIGNORE, il vostro Dio, servendolo con tutto il vostro cuore e con tutta la vostra anima, io darò al vostro paese la pioggia nella stagione giusta: la pioggia d'autunno e di primavera, perché tu possa raccogliere il tuo grano, il tuo vino e il tuo olio; e farò pure crescere l'erba nei tuoi campi per il tuo bestiame, e tu mangerai e sarai saziato. State attenti a non lasciarvi ingannare, a non abbandonare la retta via e a non servire dèi stranieri prostrandovi davanti a loro. Altrimenti si accenderà contro di voi l'ira del SIGNORE ed egli chiuderà i cieli in modo che non vi sarà più pioggia, la terra non darà più i suoi prodotti e voi perirete presto nel buon paese che il SIGNORE vi dà.
La preghiera efficace allora, è la preghiera basata sulla Parola del Dio.
Quando conosciamo le Sue promesse e capiamo come e perché il nostro Signore opera , come rivelato nella Sua Parola, possiamo pregare con fiducia e con autorità, sapendo che le nostre preghiere saranno esaudite.
UNA PREGHIERA PERSISTENTE
La preghiera persistente è una preghiera fatta con tutto il nostro cuore, una preghiera che non finirà fino a che non arrivi la risposta. Ciò non significa gridare incessantemente a Dio perché non siamo sicuri che Dio ci abbia ascoltato o che ci risponderà. Questa è incredulità che addolora il cuore di Dio. La preghiera persistente è esattamente l'opposto è la preghiera di FEDE. È possibile soltanto se abbiamo imparato il primo principio, quello della preghiera efficace – prima dobbiamo conoscere profondamente Dio e le Sue promesse ed allora non lo lasceremo fino a che non abbia mantenuto le Sue promesse.
In Matteo15:22-28, la donna Cananea voleva una risposta positiva dal Signore. Ha chiesto ma all’inizio non ha ricevuto risposta, poi ne ha ricevute due che all’apparenza erano negative, ma non si arrende, ha capito il cuore ed il carattere del Signore Gesù. Non solo ha ricevuto la guarigione di sua figlia, ma è stata lodata da Gesù: “Donna, grande è la tua fede”!
Esempi di fede PERSISTENTE
La preghiera persistente è applicazione della fede. Se facciamo riferimento ai Profeti dell’Antico Testamento, ai “grandi esempi di fede” (Ebrei 11), vediamo che Dio non ha sempre risposto immediatamente. A volte hanno dovuto attendere anni, ma la loro fede non ha mai vacillato ed hanno potuto assaporare le risposte di Dio (Romani 4:18 - 21; Ebrei 11:11). La preghiera persistente è una preghiera che “non molla” anche quando la risposta sembra essere negativa. Dio a volte risponde immediatamente (Isaia 65:24), ma la preghiera persistente ha un doppio scopo: non solo porta la risposta di Dio, ma ci fa crescere nella fede.
Giacomo 5:17 dice che '' Elia era un uomo sottoposto alle nostre stesse passioni, e pregò intensamente che non piovesse e non piovve sulla terra per tre anni e sei mesi”.
LA PREGHIERA DEL GIUSTO
Ma noi siamo giusti?
È impossibile pregare efficacemente e con fede persistente se ci sentiamo indegni. Giacomo dice che Elia era un uomo “sottoposto alle nostre stesse passioni”, tuttavia presenta Elia come esempio di preghiera giusta. La nostra rettitudine non è basata infatti su noi stessi o sui nostri meriti, ma sul sacrificio di Gesù. Noi davanti a Dio siamo giusti non perle nostre azioni, per quanto esse possano essere stimabili e buone, ma semplicemente perché siamo in Cristo (Efesini 2:6; Romani 6:3-11). Per mezzo di Gesù possiamo avvicinarci a Dio certi di non portare con noi davanti al Suo Trono i nostri errori. “Avendo dunque, fratelli, libertà di entrare nel luogo santissimo per mezzo del sangue di Gesù… Manteniamo ferma la confessione della nostra speranza, senza vacillare; perché fedele è colui che ha fatto le promesse” (Ebrei 10:19-23)
Gesù, insegnaci a pregare
“5 «Quando pregate, non siate come gli ipocriti; poiché essi amano pregare stando in piedi nelle sinagoghe e agli angoli delle piazze per essere visti dagli uomini. Io vi dico in verità che questo è il premio che ne hanno. 6 Ma tu, quando preghi, entra nella tua cameretta e, chiusa la porta, rivolgi la preghiera al Padre tuo che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, te ne darà la ricompensa. 7 Nel pregare non usate troppe parole come fanno i pagani, i quali pensano di essere esauditi per il gran numero delle loro parole. 8 Non fate dunque come loro, poiché il Padre vostro sa le cose di cui avete bisogno, prima che gliele chiediate. 9 Voi dunque pregate così: "Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; 10 venga il tuo regno; sia fatta la tua volontà anche in terra come è fatta in cielo. 11 Dacci oggi il nostro pane quotidiano; 12 rimettici i nostri debiti come anche noi li abbiamo rimessi ai nostri debitori; 13 e non ci esporre alla tentazione, ma liberaci dal maligno. Perché a te appartengono il regno, la potenza e la gloria in eterno, amen” (Matteo 6:5-13).
I discepoli hanno chiesto a Gesù “insegnaci a pregare” e Gesù ha risposto loro dando un esempio di come NON dovevano pregare ed uno di come dovevano pregare
“NON FATE come gli ipocriti”
«Quando pregate, non siate come gli ipocriti; poiché essi amano pregare stando in piedi nelle sinagoghe e agli angoli delle piazze per essere visti dagli uomini
“NON FATE come i pagani”;
“Nel pregare non usate troppe parole come fanno i pagani, i quali pensano di essere esauditi per il gran numero delle loro parole. Non fate dunque come loro, poiché il Padre vostro sa le cose di cui avete bisogno, prima che gliele chiediate”.
Ma,
“PADRE NOSTRO CHE SEI NEI CIELI''
La preghiera di Gesù stabilisce dei fatti vitali:
“PADRE NOSTRO”
Questa è la BASE FONDAMENTALE : Il nostro rapporto con Dio nella preghiera. Con Dio come nostro padre, il nostro diritto di pregare è stato protetto inconfutabilmente. Il fatto che Dio è nostro padre ci conferisce delle priorità:
Il nostro rapporto con lui come i figli (Galati 4:4-7) La certezza del Suo amore ( 1 Giovanni 3:1; 4:7-10 ) quindi possiamo avvicinarci a lui in preghiera come figli e senza paura. La certezza della sua risposta migliore per noi.
“CHE SEI NEI CIELI”
Ora Gesù ci ricorda la posizione di Dio, nel cielo, seduto sul trono, avendo l'autorità, la sovranità indiscutibile su ogni cosa.
.È a quell' autorità (come nostro Padre) che noi ci rivolgiamo quando preghiamo, a Qualcuno che è in grado di fare ogni cosa di farci superare qualsiasi difficoltà.
“non cesso mai di rendere grazie per voi, ricordandovi nelle mie preghiere, affinché il Dio del Signor nostro Gesù Cristo, il Padre della gloria, vi dia lo Spirito di sapienza e di rivelazione, nella conoscenza di lui, e illumini gli occhi della vostra mente, affinché sappiate qual è la speranza della sua vocazione e quali sono le ricchezze della gloria della sua eredità tra i santi, e qual è la straordinaria grandezza della sua potenza verso di noi che crediamo secondo l'efficacia della forza della sua potenza, che egli ha messo in atto in Cristo risuscitandolo dai morti e facendolo sedere alla sua destra nei luoghi celesti, al di sopra di ogni principato, potestà, potenza, signoria e di ogni nome che si nomina non solo in questa età, ma anche in quella futura” (Efesini 1:16-21)
Come figli, noi siamo anche diventati eredi della potenza e dell'autorità di Dio (Efesini 2:6). E così, nelle prime quattro parole, Gesù stabilisce:
- L’ amore paterno di Dio per noi;
- La Sua potestà su tutte le cose del cielo e della terra.
“SIA SANTIFICATO IL TUO NOME”
“Attraverso Gesù, quindi, offriamo del continuo a Dio un sacrificio di lode, cioè il frutto di labbra che confessano il suo nome” (Ebrei 13:15).
Nel dizionario etimologico la parola “santificare”significa “Riconoscere sacro, immune al peccato”.
Quando lodiamo il nome di Dio, stiamo mettendo la nostra fede sul Signore riconoscendo l’ assoluta mancanza di “peccato” in Lui
“VENGA IL TUO REGNO”
Uno degli obiettivi principali della preghiera, come abbiamo visto, è quello di conoscere, unirci e sottometterci al Suo piano per il consolidamento del Suo Regno sulla terra (Atti 8:12; 19:8; Colossesi 4:11; Apocalisse 12:10).
Poi verrà la fine, quando rimetterà il regno nelle mani di Dio Padre, dopo aver annientato ogni dominio, ogni potestà e potenza, “bisogna infatti che egli regni, finché non abbia messo tutti i nemici sotto i suoi piedi” (1 Corinzi 15:24-25) Dio, attraverso Gesù ci ha fornito le chiavi di '' quel regno ''
“Ed io ti darò le chiavi del regno dei cieli; tutto ciò che avrai legato sulla terra, sarà legato nei cieli, e tutto ciò che avrai sciolto sulla terra sarà sciolto nei cieli” (Matteo 16:19).
Nel suo nome noi abbiamo:
1. Il Suo Nome
Autorizzazione conferitaci da Gesù di chiedere al Padre nel Suo nome “Finora non avete chiesto nulla nel mio nome; chiedete e riceverete, affinché la vostra gioia sia completa” (Giovanni 16:24)
2. La Sua parola
(Efesini 6:10-17) La Parola di Dio è l’ arma più potente che abbiamo
3. Il Suo Spirito
(Matteo 28:18 - Atti 1:8)
Lo Spirito Santo è stato dato anche per aiutarci nella preghiera (Romani 8:26-27) e per guidarci fino ai pensieri del Signore “Infatti chi ha conosciuto la mente del Signore per poterlo ammaestrare? Or noi abbiamo la mente di Cristo...” (1 Corinzi 2:16).
SIA FATTA LA TUA VOLONTA’ IN TERRA COME E’ FATTA IN CIELO
“Allora io ho detto: Ecco, io vengo nel rotolo del libro è scritto di me; io vengo per fare, o Dio, la tua volontà” (Ebrei 10:7).
Gesù è venuto in terra per fare la volontà di Dio (Matteo 26:39, Romani 5:19), il cui obiettivo finale era la morte e la resurrezione (Luca 9:51).Gesù ha detto ai suoi discepoli, “Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, così io mando voi” (Giovanni 20:21). Ora noi siamo il suo Corpo sulla terra (Romani 12:4-5, 1 Corinzi 12:12-27) in modo che la volontà di Dio possa essere fatta sulla terra.
DACCI OGGI IL NOSTRO PANE QUOTIDIANO
Nel Greco originale, questa non è realmente una richiesta. E’ una dichiarazione del fatto: Che Dio ci provvede il nostro pane quotidiano ogni giorno. Gesù riconosce nella sua preghiera che Dio fedelmente fornisce l'alimento e tutti i bisogni ogni giorno.
RIMETTI I NOSTRI DEBITI COME ANCHE NOI LI RIMETTIAMO AI NOSTRI DEBITORI
Qui come nella dichiarazione precedente, il Greco originale può essere preso un altro senso: “perdonaci i nostri debiti mentre perdoniamo ai nostri debitori ''. Uno dei fondamenti nel nostro rapporto di preghiera con il Signore è il nostro rapporto con altri. Come possiamo avere relazioni con Dio che è Santo quando serbiamo del rancore per qualcuno? (1 Giovanni 3:14-16).
“E quando vi mettete a pregare, se avete qualcosa contro qualcuno, perdonate affinché anche il Padre vostro, che è nei cieli, perdoni i vostri peccati” (Marco 11:25 ed anche Matteo 18:21-35)
NON CI ESPORRE ALLA TENTAZIONE, MA LIBERACI DAL MALIGNO.
“Nessuno, quando è tentato dica: «Io sono tentato da Dio», perché Dio non può essere tentato dal male, ed egli stesso non tenta nessuno” (Giacomo 1:13)
La tentazione è l’arma favorita del nemico di Satana, ma Dio fornisce sempre la forza necessaria per resistere (1 Corinzi 10:13)
La Bibbia ci mostra Dio come una fortezza dove il giusto può nascondersi per trovare sicurezza (Proverbi 18:10, Efesini 6:11)
A TE APPARTENGONO IL REGNO, LA POTENZA E LA GLORIA IN ETERNO
Il Signore Gesù conclude la sua preghiera con un’ultima dichiarazione di fede: “che tutto appartiene al Signore e che tutto è sotto il Suo controllo completo da tempo immemorabile ed in eterno”, a Lui sia la Gloria.
(Salmo 90:1–2) “1 O Signore, tu sei stato per noi un rifugio di generazione in generazione. 2 Prima che i monti fossero nati e che tu avessi formato la terra e il mondo, anzi da sempre e per sempre tu sei DIO.
La preghiera che Gesù ha dato i suoi discepoli era solo un esempio della preghiera che Dio gradisce. E’ la preghiera che non perde mai di vista a chi è rivolta, è una preghiera che è certa di trovare risposta dal Padre, è una preghiera che non si concentra mai solamente esclusivamente sulla propria persona e sui propri bisogni, riassumendo:
- Adorazione e Lode a Dio Padre;
- Unirsi a Lui per la realizzazione del Suo piano (venga il Tuo regno e sia fatta la tua volontà)
- I bisogni naturali (dacci questo giorno il nostro pane quotidiano).
- Il bisogno di perdono (perdonarci, mentre perdoniamo anche noi agli altri).
- Il bisogno di aiuto di Dio (allontanaci e liberaci dalla tentazioni).
- Lode (di nuovo riconoscere Dio per quello che è e lodarLo).
AMEN
Amen è una parola ebraica che vuole dire “così sia”, e quando utilizzato nel greco, vuole dire “certo” o “sicuro”, è una dichiarazione meravigliosa di fiducia alla fine di qualsiasi preghiera.
Preghiera individuale
“Egli mi invocherà e io gli risponderò; sarò con lui nell'avversità; lo libererò e lo glorificherò. Lo sazierò di lunga vita e gli farò vedere la mia salvezza.” (Salmo 91:15-16)
Il tempo che spendiamo con il Signore nella preghiera può creare in noi una forza, una potenza che può cambiare il mondo. La Bibbia ci parla di molti tipi di preghiera, ma in questa lezione prenderemo in considerazione la preghiera individuale.
La potenza della nostra preghiera con i fratelli dipende molto da quella personale con il Signore.
IL POSTO SEGRETO
“Ma tu, quando preghi, entra nella tua cameretta, chiudi la tua porta e prega il Padre tuo nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà pubblicamente” (Matteo 6:6).
Siamo stati invitati alla preghiera intima da Gesù stesso.
La preghiera personale e intima presuppone e assicura:
• Un giusto atteggiamento, perché è fatta solo fra te e Dio (Matteo 6:5).
• Un giusto rapporto con Dio come nostro Padre (Luca 11:11-13).
• Una fiducia reale nel Signore (Salmo 55:16-17; Matteo 6:8).
• Una preghiera reale (Marco 7:6-7, Luca 18:9-14).
Poiché nell’intimità con Dio esprimiamo più facilmente i nostri pensieri nascosti e le nostre difficoltà, questo potrebbe essere una forma d'adorazione (Salmo 34:1-4, 95:6, Atti 4:9-11), confessione (1 Giovanni 1:9), richiesta (Matteo 7:7, 22:22) o ringraziamento (Efesini 5:4, 5:20, Ebrei 13:15).
CINQUE RIFLESSIONI RELATIVE ALLA PREGHIERA INDIVIDUALE
1 . VEGLIARE SEMPRE E PREGARE (Luca 21:36, Marco 13:35-37)
Se il nostro rapporto di preghiera con il Signore è come Egli desidera, il Suo ritorno non ci prenderà di sorpresa (1 Tessalonicesi 5:4-8).
2. PREGARE AFFINCHÈ NON CADETE IN TENTAZIONE (Matteo 26:41)
Il Signore sa bene, per esperienza, come il nemico ci tenta ogni giorno, come sa che nella nostra umanità non saremo capaci di resistergli se la nostra vita se non con la preghiera , perché il Signore ce la rivelerà per quello che è dandoci una via d’uscita (vedere 1 Corinzi 10:12 - 13).
3. PREGARE PER LA SALVEZZA DEL MONDO (Luca 10:2)
Il desiderio di Dio è che noi condividiamo con lui il peso per le anime perdute.
4. PREGARE PER LE AUTORITÀ (1 Timoteo 2:1-2)
Quelli che ci governano per tutte le autorità superiori che Dio dia loro sapienza e che si lascino guidare. Questo vale sempre, anche quando le Autorità non ci piacciono, quando non le riteniamo giuste ed eque (anzi forse a maggior ragione)
5. PREGARE PER I VOSTRI NEMICI (Luca 6:28,36)
Come può il Signore rispondere alle nostre preghiere se serbiamo rancore contro qualcuno. I nostri atteggiamenti, sia nella preghiera che nella vita quotidiana, deve sempre essere esente da amarezza da rancori e collere (Romani 12:4,17-20).
QUANDO PREGARE
La Bibbia fornisce molti esempi di gente che ha pregato, molti esempi di fede dell’Antico Testamento possono essere presi in considerazione ed imitati.
Spesso avevano almeno tre momenti di intensa comunione con Dio durante la giornata.
“Quando Daniele seppe che il documento era stato firmato, entrò in casa sua. Quindi nella sua camera superiore, con le sue finestre aperte verso Gerusalemme, tre volte al giorno si inginocchiava, pregava e rendeva grazie al suo Dio, come era solito fare prima” (Daniele 6:10).
L'esempio per eccellenza lo possiamo comunque prendere dal Signore Gesù stesso
• Mattina presto (Marco 1:35).
• Tutta la notte (Luca 6:12).
• Prima di ogni pasto (Marco 6:41).
PER CHE COSA PREGARE
1. PER NOI STESSI
“Jafet invocò il DIO d'Israele, dicendo: «Oh, se tu mi benedicessi e allargassi i miei confini e la tua mano fosse con me e mi preservassi dal male sì che io non abbia a soffrire!». E DIO gli concesse ciò che aveva chiesto" (1 Cronache 4:10)
2. PER GLI ALTRI
“Confessate i vostri falli gli uni agli altri e pregate gli uni per gli altri, affinché siate guariti; molto può la preghiera del giusto, fatta con efficacia” (Giacomo 5:16)
3. PER TUTTI COLORO CHE ANNUNCIANO L’EVANGELO
“Del resto, fratelli, pregate per noi, affinché la parola del Signore possa spandersi rapidamente e sia glorificata, come lo è fra voi” (2 Tessalonicesi 3:1)
4. PER GLI AMMALATI E GLI INFERMI
“Qualcuno di voi è infermo? Chiami gli Anziani della chiesa, ed essi preghino su di lui, ungendolo di olio nel nome del Signore, e la preghiera della fede salverà il malato e il Signore lo risanerà, e se ha commesso dei peccati, gli saranno perdonati. Confessate i vostri falli gli uni agli altri e pregate gli uni per gli altri, affinché siate guariti; molto può la preghiera del giusto, fatta con efficacia” (Giacomo 5:14-16)
5. PER QUELLI CHE SONO CADUTI NEL PECCATO
“Se uno vede il proprio fratello commettere un peccato che non sia a morte, preghi Dio, ed egli gli darà la vita, a quelli cioè che commettono peccato che non è a morte. Vi è un peccato che è a morte; non dico egli debba pregare per questo” (Giovanni 5:16)
AIUTO NELLA PREGHIERA
“Nello stesso modo anche lo Spirito sovviene alle nostre debolezze, perché non sappiamo ciò che dobbiamo chiedere in preghiera, come si conviene, ma lo Spirito stesso intercede per noi con sospiri ineffabili” (Romani 8:26)
Uno degli scopi dello Spirito Santo è di insegnare (Luca 12:12) e di guidarci in tutto ed anche nella preghiera, di aiutarci ad avere fede (Efesini 3:16-17).
Lo spirito santo a volte intercede in maniera speciale nella nostra preghiera (Giuda 20, Efesini 6:18)
Ci aiuta anche donandoci il Battesimo che si manifesta con il parlare in lingue (1 Corinzi 12:4-11, 14:1-18)
Uniti nella preghiera
“Ancora io vi dico che, se due di voi si accordano sulla terra per domandare qualunque cosa, questa sarà loro concessa dal Padre mio che è nei cieli” (Matteo 18:19)
Qui troviamo una promessa speciale di Gesù per tutti i cristiani che si accordano per fare insieme delle preghiere. Notate che Gesù dice “se due di voi si accordano ''. Dio risponde sempre alle preghiere, ma qui dice esplicitamente se due di voi… si accordano. Ci sono dei requisiti evidenti, c’è un unione di scopi, due di voi…c’è un accordo, si accordano cioè un impegno che si prende e si mantiene e c’è la risposta di Dio …sarà loro concessa dal Padre mio che è nei cieli (da notare che anche in questo caso Gesù ricorda la realtà della potenza di Dio, “CHE E’ NEI CIELI”), In questo tipo di preghiera c’è unione,accordo. Dio ha dato sempre particolare importanza all’unità cristiana – unita sia nella mente che nello spirito (Giovanni 17:20-23).
Anche concordare con un fratello una richiesta da portare al Signore è una forma di unità uniti nella mente e nello spirito per chiedere qualcosa a Dio.
Questa preghiera, inoltre, fornisce alcuni vantaggi molto reali nei cristiani:
INCORAGGIAMENTO
Uno può generare la fede nell'altro ed avere insieme incoraggiamento per “combattere la buona lotta di fede„ (1Timoteo 6:12).
“Due valgono meglio di uno solo, perché hanno una buona ricompensa per la loro fatica. 10 Se infatti cadono, l'uno rialza l'altro; ma guai a chi è solo e cade, perché non ha nessun altro che lo rialzi!” (Ecclesiaste 4:9-10)
PROTEZIONE
Un dei due può aiutare l’altro nel discernere la volontà del Dio. Insieme possono incoraggiarsi parlandosi delle risposte del Signore. Ogni volta che chiunque è disposto a pregare, il nemico proverà spesso ad attaccarlo in qualche modo, o farlo desistere, ma in due, è più facile discernere l’attacco del nemico e ci si aiuta.
“Se uno può sopraffare chi è solo, due gli possono resistere; una corda a tre capi non si rompe tanto presto” (Ecclesiaste 4:12)
Persino su questa terra è così. Nelle grandi cause civili, per esempio, di solito non è un solo avvocato in difensore, ma uno staff ben affiatato che lavora insieme per arrivare allo scopo
E se un bue è giovane e non addestrato, sarà affiancato ad un bue più maturo, di modo che la bestia più vecchia guiderà ed addestrerà la più giovane.
Allo stesso modo, una preghiera-unita se è fatta da un cristiano giovane che ancora non ha molta esperienza nel Signore, il cristiano più anziano può aiutarlo e dirigerlo pregando insieme.
ACCORDO
“Se due di voi sulla terra si ACCORDANO ''
Ciò significa che queste due persone devono essere in completa armonia. Questo non solo durante la preghiera, Dio da sempre molta importanza ai rapporti giusti con gli altri (Matteo 5:23-24).
I due devono accordarsi su cosa stanno portando davanti al Trono di Dio in preghiera e che ciò sia in conformità con Sua la volontà (1 Giovanni 5:14-15), in questo chiediamo sempre aiuto allo Spirito Santo (Romani 8:26-27)
PROMESSA DI RICHIESTA ILLIMITATA
“Se due Si accordano per chiedere QUALUNQUE COSA”
Ovviamente deve essere un accordo su una richiesta conforme alla Parola del Signore, ma in questa frase il Signore indica il vastità e la grandezza dell'invito. QUALUNQUE COSA! Questo qualunque include i bisogni propri o di altri come pure le aspirazioni di vita. Niente è troppo piccolo e niente è troppo grande (Marco 9:23).
AZIONE
“…per domandare qualunque cosa”
Giacomo 4:2 dice: “…Non avete perché non domandate”. Questa dichiarazione conferma che molte persone non ottengono semplicemente perché '' che chiedono„ nella preghiera. Quando cominciamo a capire la grande possibilità che Gesù a messo a nostra disposizione con questa promessa, possiamo metterla in azione e CHIEDERE! (vedere Giovanni 14:14).
LA RISPOSTA
Che cosa accade quando due cristiani si accordano per chiedere qualcosa a Dio in preghiera?
Gesù ha detto: “Sarà loro concessa dal Padre mio che è nei cieli”
“E avverrà che prima che mi invochino io risponderò, staranno ancora parlando che io li esaudirò” (Isaia 65:24)
PRATICAMENTE
Non c’è niente di meglio del rapporto fra due cristiani che pregano insieme. Un marito e una moglie possono diventare soci nella preghiera; così fratelli e sorelle, un genitore e un bambino, o due amici. L'unione può persino estendersi per includere tre o più cristiani, basta che tra loro ci sia accordo. Una famiglia intera può formare insieme un' associazione di preghiera. “se due di voi si accordano(armonizzare insieme, insieme fanno uno patto) sulla terra per domandare qualunque cosa, questa sarà loro concessa dal Padre mio che è nei cieli. DOVE DUE O TRE SIANO RIUNITI nel MIO NOME, IO SONO là in mezzo a loro Matteo 18:19 - 20.
TESTIMONIANZA BIBLICA
La chiesa dei primi tempi era molto forte, fra loro c’era compartecipazione in tutto. Inoltre essi sapevano miscelare bene preghiera e azione (Ministerio). Una cosa non escludeva l’altra, ma nella preghiera trovavano la forza per evangelizzare e per superare le grandi difficoltà.
Ma c’era UNIONE
• Gesù non mandò un discepolo, ma mandò tutti (Marco 6:7-13)
• Pietro e Giovanni (Atti 3:1-4)
• Paolo e Barnaba (Atti 13:2, 14:1)
• Barnaba e Marco (Atti 15:39)
• Paolo e Sila (Atti 15:40)
“Verso la mezzanotte Paolo e Sila pregavano e cantavano inni a Dio; e i prigionieri li udivano Improvvisamente si fece un gran terremoto tanto che le fondamenta della prigione furono scosse: e in quell'istante tutte le porte si aprirono e le catene di tutti si sciolsero”. Atti 16:25 – 26
“Or a Colui che può, secondo la potenza che opera in noi, fare smisuratamente al di là di quanto chiediamo o pensiamo, a Lui sia la gloria nella Chiesa in Cristo Gesù per tutte le generazioni, nei secoli dei secoli. Amen” (Efesini 3:20-21)
Preghiera della chiesa
Se c’è tanta potenza nella preghiera di due persone, che cosa accade quando un ‘intera chiesa si unisce di un solo cuore per un solo scopo nella preghiera? In Atti 4:24, leggiamo che “alzarono all'unanimità la voce a Dio e dissero: «Signore, tu sei il Dio che hai fatto il cielo, la terra, il mare e tutte le cose che sono in essi”.
Quando hanno cominciato a pregare in questo modo, ecco cosa è accaduto “dopo che ebbero pregato, il luogo dove erano radunati tremò; e furono tutti ripieni di Spirito Santo, e annunziavano la parola di Dio con franchezza” (Atti 4:31, 12:5-14).
La missione della chiesa di oggi è la stessa di quella di ieri. Dio è lo stesso e non cambia. Forse è il nostro atteggiamento che è cambiato, forse è l’unità delle persone della chiesa è cambiato, forse siamo presi da tutt’altri interessi a non riuscire a ritrovare l’unanimità neanche nella chiesa.
Per veder cambiare la vita di chi ci sta intorno, le famiglie, le Comunità, le città, e le nazioni ci vuole questo tipo di preghiera.
Benché questo studio così tanto non sia concentrato su questo, una valutazione su noi stessi, sulle nostre vite sui nostri desideri, sui nostri rapporti con i fratelli, sarebbe utile farla se vogliono vedere le risposte del Signore alle nostre preghiere.
CONDOTTI DALLO SPIRITO SANTO
Lo Spirito Santo vuole condurre e guidare la chiesa nella preghiera e per questo motivo è importante che, quando i cristiani si uniscono per pregare insieme, ci sia tempo sufficiente dato all’adorazione (Salmo 22:3, 50:23, Ebrei 13:15).
Il tempo che usiamo nell’adorazione è un invito di Dio ad unirci intorno al Suo Trono. Purché esprimiamo la nostra adorazione sia fatta di un solo cuore, riconoscendolo Signore dell'universo, e soprattutto della vita di ogni singolo membro della chiesa. E mentre la chiesa, di un solo spirito loderà il Signore lo spirito santo comincerà spesso a camminare tra i suoi, manifestando i Suoi doni, rivelandoci cosa Dio vuole da noi (1 Corinzi 12, Romani 12:4-8)
I TEMI
Dio a volte conduce la sua chiesa a pregare per una nazione o una città in particolare. Ciò non è organizzato precedentemente, ma è guidata dal Signore che ci fa parte di un Suo desiderio. In altre occasioni, potrebbe essere una difficoltà per i ministri di una città o di una zona locale, i giovani, i capi politici, per la Sua chiesa nell'insieme, ecc. oltre che il tema centrale che lo Spirito Santo condurrà c’ è generalmente sempre tempo nel programma di Dio per altre diverse difficoltà che devono comunque essere pure espresse.
VARIETÀ DI ESPRESSIONE
Il requisito più importante di tutta la riunione di preghiera è che ogni cristiano sia presente nello spirito e pronto a rispondere con fede alle richieste del Signore “Ora senza fede è impossibile piacergli, perché chi si accosta a Dio deve credere che egli è, e che egli è il rimuneratore di quelli che lo cercano” (Ebrei 11:6).
Se molti non lo sono, è utile che chi conduce la riunione di preghiera consigli ad ognuno queste cose. Dopo tutto, i miracoli sono una conseguenza della preghiera dei figli Dio “affinché, per mezzo della chiesa, nel tempo presente sia manifestata ai principati e alle potestà, nei luoghi celesti, la multiforme sapienza di Dio, 11 secondo il proponimento eterno che egli attuò in Cristo Gesù, nostro Signore, 12 in cui abbiamo la libertà e l'accesso a Dio nella fiducia mediante la fede in lui. 13 Per la qual cosa vi chiedo che non vi scoraggiate a causa delle mie tribolazioni che soffro per voi, il che è la vostra gloria” (Efesini 3:10-12, 20-21). Poiché molti cristiani risentono delle pressioni della vita quotidiana, è essenziale che chi conduce la preghiera sia sensibile all’azione dello Spirito Santo ed informato delle esigenze e problemi di ogni singolo membro.