Ho la profonda convinzione che l’ignoranza verso Dio, intesa come mancanza di conoscenza di Dio e delle sue vie, ma anche della pratica della comunione con Lui, sia alla base dei problemi e della grande e diffusa debolezza della società e della chiesa di oggi, in quanto non c’è un unico punto di riferimento ne fermezza nel amministrare la giustizia. E la proliferazione di questa attitudine lungo il cammino della storia e dei tempi, ci porta alla nostra società di oggi che si comporta come se non avesse
bisogno di Dio, come se Dio al contrario avesse bisogno di noi, si crede di avere ogni diritto, sì !di peccare, viviamo in un era moderna, presi da uno spirito moderno che ci fa vivere sempre di fretta, senza riflettere, tecnologicamente avanzati, ma spiritualmente arretrati, che ci fa sognare ad occhi aperti, di credere alle favole, di farci credere che siamo buoni cristiani o persino buoni religiosi, perché crediamo di tanto in tanto che le statue piangono sangue, una società piena di furti e rapina che non perdona, piena di orgoglio di sé stessa, di adulterio e avarizia, piena di pratiche orientali e di ogni ingiustizia Ma nella vita ci sono diritti e doveri, e ho scoperto che anche la “Legge” conduce a Cristo ! e il peccato avviene per omissione, e commissione. Le nostre azioni evidenziano quello che noi crediamo di Dio.Chi si rende conto che tutti i nostri errori si ricadono sul nostro prossimo, quindi non possiamo fare della nostra libertà,un pretesto per coprire la malvagità, addirittura c’e’ chi dice:” io non ho peccato”, così facendo le menti cristiane sono state disorientate, la buona novella dimenticata, dallo scetticismo moderno che pretende e vorrebbe tenere alla larga Dio. Così il laccio del nemico ti avvolge, ti distrugge, perché distrugge la cosa più meravigliosa che Dio abbia mai fatto cioè ; l’uomo, l’individuo, il matrimonio la famiglia, annullando così il piano di Dio.In tutto questo vedo la sofferenza dell’uomo, che paga su di sé i suoi sbagli fino ad affondare, si, perché questa vita ci da tutto,ma c’è un prezzo da pagare, se ti vuoi dare ai piaceri, finirai per odiare Dio, mentre se apri il tuo cuore a Dio devi abbandonare il peccato; nessuno si può beffare di Dio, Dio non è neutrale, chi ricorda questo: “nessuno può servire due padroni, perché odierà l’uno oppure odierà l’altro”.Non possiamo stare in piedi nella verità se la rinneghiamo nella pratica.Chi si rende conto che siamo al vaglio di satana? Sotto la sua influenza e soprattutto come spezzare questa catena di male?
Senza ravvedimento non cambia nulla .Oggi salvare qualcuno è sempre più difficile e io uso questo paragone: è come riscattare un naufrago in acque tempestose magari
a ridosso di una imbarcazione in fiamme, molto lontano dalla riva, dove i soccorritori faticano di più, per le circostanze avverse,perché sei irrigidito dalla paura, perché senti di non farcela, vedi la tua fine da vicino, e non permetti che si ti avvicinino per salvarti,sei lì ad annaspare dove l’unica cosa che rimane da fare è solo quella di desiderare di essere salvato.Solo se hai amore in te, se ami te stesso, allora griderai aiuto per essere salvato. La morale è questa:Fin quando non finiscono le nostre forze, il nostro
pensiero e modo di fare, Dio non agisce.Nessuno disprezza la propria vita nel pericolo, quando sei sotto tensione si vede quello che sei, quello che hai.Sant’Agostino diceva, Dio che non ti ha chiamato in causa per venire alla vita, non ti salverà senza il tuo consenso !Come dire ancora una volta dove c’è vero amore, dove c’è la volontà di cambiare, cioè di ravvedersi, Dio risponde, si fa conoscere e fa conoscere la sua luce. Ecco, Io sono l’Eterno, il Dio di ogni carne, c’è forse qualcosa troppo difficile per me? Gr 32:27. Uno spirito umile è quello che Dio ricerca, esso apre la porta a grandi benedizioni, rende la persona dipendente da Dio, e sottomessa alla sua parola.
Ravvediti dunque di questa tua malvagità, e prega il Signore, affinché se è possibile ti sia perdonato il pensiero del tuo cuore, vedo infatti che tu sei pieno di amarezza e prigioniero della tua iniquità. Atti 8: 22-23. Non fare posto al diavolo nella tua mente, tanto meno nel tuo cuore. Ef 4: 27. Ma, noi infatti non predichiamo noi stessi, ma Cristo Gesù il Signore. IICo 4:6 e Gloria a Dio che un giorno disse << splenda la luce fra le tenebre>> perché da quel momento un giudizio pesa sull’umanità. Ora il giudizio è questo : la luce è venuta nel mondo e gli uomini hanno amato le tenebre più che la luce, perché le loro opere erano malvagie. Gv 3:19 Ma, dobbiamo sapere che il salario del peccato è la morte, ma il dono di Dio è la vita Eterna in Cristo Gesù, nostro Signore. Ro 6:23. Ancora oggi c’è l’invito del Messia a tutti gli assetati che dice: <
Amen!
Salvo Fazio






























































