LA PREGHIERA E’ LA NOSTRA COMUNICAZIONE CON DIO
La preghiera e' un'arma potente!
La preghiera è la nostra comunicazione con Dio, il nostro collegamento con il Suo piano per la nostra vita.
La chiesa dei “primi tempi“ trascorreva molte ore in preghiera„ (Atti 2:42).
Ogni cristiano dovrebbe riconoscere l'importanza della preghiera, ma pochi realmente vivono una vita basata sulla preghiera. Le riunioni di preghiera sono solitamente le riunioni meno organizzate e meno frequentate nella maggior parte delle chiese. Ci deve essere qualcosa di sbagliato in questo. Per il cristiano medio c’è una mancanza di visione o concezione errata di cosa realmente è la preghiera e di cosa realmente può produrre nella nostra vita.
Se ci rendessimo conto di quanto e come il Signore voglia rispondere alle preghiere, certamente, desidereremmo pregare di più.
1. Perché la preghiera
2. La preghiera richiesta da Dio
3. Gesù insegnaci a pregare (parte 1)
4. Gesù insegnaci a pregare (parte 2)
5. Preghiera individuale
6. Uniti nella preghiera
7. Preghiera della chiesa
8. Intercessione
Perché la Preghiera?
I primi cristiani “erano perseveranti nel seguire l'insegnamento degli apostoli, nella comunione, nel rompere il pane e nelle preghiere”. Nel libro degli atti , la preghiera è citata diverse volte come “il centro”, “la chiave” della vita personale dei credenti e del loro ministerio (Atti 10:9,30; 21:5; 22:17 - 216: 6; 8:14 - 15; 9:40; 13:3; 14:23; 20:36; 28:8) La preghiera era presente anche durante le dure persecuzioni (4: 21-31; 16:22 - 26).
Perché la preghiera è così importante nella vita del credente?
Se Dio può tutto e conosce tutto, non può rispondere ai nostri bisogni senza che noi glie ne parliamo? Certo che può ed anche Egli provvede a noi ogni giorno, ma la preghiera ha almeno due funzioni vitali del nostro rapporto con Dio:
1. COMUNICAZIONE In tutti i rapporti, fra il marito e moglie, genitori e figli, fra amici, ci deve essere comunicazione. Senza comunicazione il rapporto diventa arido. E’ bello condividere con l’altra persona desideri e preoccupazioni e trovare insieme le soluzioni. Lo stesso avviene nel nostro rapporto con Dio. Come possiamo realmente amarlo se non comunichiamo con Lui e come possiamo cominciare a pensare come LUI se non Gli chiediamo come affrontare le nostre situazioni di ogni giorno. La preghiera, per il cristiano non è un dovere religioso. Fa parte della possibilità di avere “comunione” personale con nostro Padre.
Più tempo e meglio utilizziamo con Dio la preghiera, migliore sarà il nostro rapporto con Lui.
2. UNIONE Siamo negli ultimi tempi, ma il piano di Dio per il mondo non è ancora finito. Dio desidera farci partecipi dei Suoi piani. Quando preghiamo, ci uniamo a Lui, possiamo vederlo operare. Più preghiamo, più lo conosciamo, conosciamo i Suoi piani, le Sue prospettive; conosciamo cosa vuole da noi, quale è il Suo piano nella nostra vita, quali doni ci ha dati.
Come possiamo riconoscere che Lui opera se non sappiamo cosa Egli vuole fare? Rendiamoci conto che siamo figli di Dio (Galati 4:6) ed eredi del suo trono (Romani 8:15-17, Galati 4:7), che Gesù Cristo, per opera di Dio è diventato per noi sapienza, giustizia, santificazione e redenzione (1 Corinzi 1:30), possiamo avvicinarci al Trono di Dio senza timore di condanna ma con fiducia (Efesini 3:12). Siamo stati persino autorizzati a chiedere a Dio ogni cosa nel Suo nome (Giovanni 14:14).
OSTACOLI
Allora perché pur sapendo tutto questo: l'importanza della preghiera, la benedizione per la compartecipazione personale con il piano Dio, l’emozione di vederlo operare, il Suo piano nella nostra vita e nel mondo , noi cristiani non occupiamo più tempo nella preghiera?
Sembra che non riusciamo ad organizzare un buon programma di preghiera nella nostra vita.
Il fatto che spesso tralasciamo la preghiera e che talvolta cerchiamo anche di evitarla, indica che c’è qualcosa che non va.
Il problema è che purtroppo, spesso, si sottovaluta l’importanza della preghiera nella nostra vita e così facendo limitiamo la possibilità di vedere Dio all’opera nella nostra vita, nella nostra famiglia, nella nostra chiesa, nella nostra città.
Ci sono almeno tre cause principali che hanno solitamente una parte in questo disadattamento spirituale:
1 NON ABBIAMO IL “PESO PER LE ANIME PERDUTE”
Davide nel salmo 142:4, ha scritto
Guarda alla mia destra e vedi;
non v'è alcuno che mi riconosca.
Ogni rifugio m'è venuto a mancare;
non v'è alcuno che abbia cura dell'anima mia.
La nostra vita è piena di attività che occupano gran parte delle nostre giornate, e questo fa si che raramente ci fermiamo a domandarci quante persone, come Davide, ritengono che nessuno sia realmente interessato a loro? Troppo spesso ci dimentichiamo cosa eravamo e come stavamo prima di conoscere il Signore e perdiamo la comprensione di cosa significa realmente una vita senza Gesù.
Quando cominceremo a renderci conto che milioni stanno vivendo una vita del genere, il Signore metterà il peso della preghiera nei nostri cuori e ci farà conoscere e condividere la sua misericordia ed il Suo amore per questo mondo che perisce senza conoscenza (1Timoteo 2:1– 4,6,8).
2. ABBIAMO UN RAPPORTO IMPROPRIO CON DIO E CON IL NOSTRO PROSSIMO
Un rapporto difettoso, con Dio o con un'altra persona, deve essere cambiato. Se un cristiano sa che la sua vita di preghiera sta difettando un po’ della vitalità che prevede, allora dovrebbe esaminare il suo rapporto con il Signore. Non possiamo accostarci al nostro Santo Dio ed avere con lui comunione se abbiamo sensi di colpa, inferiorità e rifiuto o amarezza verso un'altra persona.
- Ma abbiamo la soluzione.
Figlioli miei, vi scrivo queste cose perché non pecchiate; e se qualcuno ha peccato, noi abbiamo un avvocato presso il Padre: Gesù Cristo, il Giusto. Egli è il sacrificio propiziatorio per i nostri peccati, e non soltanto per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo (1 Giovanni 2:1-2).
3. UN ATTACCO DEL NEMICO
Poiché la preghiera è legata così tanto al nostro rapporto con il Signore, l'attacco di Satana è spesso orientato nel tentativo di farci desistere. Proverà a scoraggiarci in tutti i modi, persino con sensi di colpa e di condanna per i nostri errori. Ci potrà fare sentire persino indegni. Ma un cristiano deve imparare a distinguere la voce di Dio da quella del nemico. Qualsiasi pensiero che cerca di condannarci ed ostacola così la preghiera o la lettura della Parola di Dio, deve essere considerato un attacco del nemico (Nemico = ACCUSATORE Apocalisse 12:10)
eternaIn verità, in verità vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha vita ; e non viene in giudizio, ma è passato dalla morte alla vita (Giovanni 5:24)
“Non c'è dunque più nessuna condanna per quelli che sono in Cristo Gesù (Romani 8:1,34);
Infatti Dio non ha mandato suo Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. Chi crede in lui non è giudicato; chi non crede è già giudicato, perché non ha creduto nel nome dell'unigenito Figlio di Dio (Giovanni 3:17-18);
Quando ci rendiamo conto dell'importanza che persino Satana riconosce nella preghiera, tanto da cercare di farci desistere dal farla con ogni mezzo, possiamo trovare la forza e, con l’aiuto di Dio cominciare a pregare regolarmente. Lo Spirito Santo sarà con noi nella preghiera e cresceremo ed entreremo nel perfetto Piano di Dio.
Allo stesso modo ancora, lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza, perché non sappiamo pregare come si conviene; ma lo Spirito intercede egli stesso per noi con sospiri ineffabili; e colui che esamina i cuori sa quale sia il desiderio dello Spirito, perché egli intercede per i santi secondo il volere di Dio (Romani 8:26 - 27)
QUATTRO REQUISITI DELLE RISPOSTE ALLA PREGHIERA
- Fede (Matteo 21:22; Ebrei 11:6).
- Essere nella Sua volontà (Giovanni 9:31; 1 Giovanni 3:22).
- Rapporto con Dio (Giovanni 15:7).
- Desiderio di fare la volontà di Dio (1 Giovanni 5:14-15).
PROMESSE AL CRISTIANO
- Risposta nei momenti opportuni (Ebrei 4:16; Efesini 2:18).
- Una risposta CERTA (Matteo 7:7-8; Salmo 138:3; 145:18-19).
- Perdono certo (1 Giovanni 1:9).
- Guarigione (Giacomo 5:15 - 16).
- Consiglio (Isaia58:9,11).
- Tranquillità (Salmo 61:1 - 2).
- Pienezza di gioia (Giovanni 16)
La preghiera richiesta da Dio
“…molto può la preghiera del giusto, fatta con efficacia” (Giacomo 5:16)
Qual’ è la chiave della preghiera? Perché molti cristiani pregano e non vedono la risposta alla loro preghiera? La risposta si trova in questo verso, che rivela tre principi che sono necessari da rendere la nostra preghiera giusta:
UNA PREGHIERA EFFICACE
Che cosa vuol dire preghiera fatta con efficacia (o efficace) ? Giacomo ci dice di prendere per esempio la preghiera di Elia una preghiera efficace nell'azione. Che cosa ha dato ad Elia il coraggio e l’ audacia di pregare perché non piovesse e di pregare perché piovesse di nuovo dopo tre anni e sei mesi? (vedere 1 Re 17:1; 18:41-45).
La preghiera del profeta Elia era BASATA SULL’OPERA DEL DIO!
Tutto Israele si era allontanato dal Signore e adorava Baal, l’idolo di una religione pagana crudele. In questo contesto un uomo solitario, uno sconosciuto totale afferma al re che “«Com'è vero che vive il SIGNORE, Dio d'Israele, che io servo, non ci sarà né rugiada né pioggia in questi anni, se non alla mia parola».' ma questa sua autorità era basata su una promessa e su un avvertimento di Dio Deuteronomio 11:13-17:
“Se ubbidirete diligentemente ai miei comandamenti che oggi vi do, amando il SIGNORE, il vostro Dio, servendolo con tutto il vostro cuore e con tutta la vostra anima, io darò al vostro paese la pioggia nella stagione giusta: la pioggia d'autunno e di primavera, perché tu possa raccogliere il tuo grano, il tuo vino e il tuo olio; e farò pure crescere l'erba nei tuoi campi per il tuo bestiame, e tu mangerai e sarai saziato. State attenti a non lasciarvi ingannare, a non abbandonare la retta via e a non servire dèi stranieri prostrandovi davanti a loro. Altrimenti si accenderà contro di voi l'ira del SIGNORE ed egli chiuderà i cieli in modo che non vi sarà più pioggia, la terra non darà più i suoi prodotti e voi perirete presto nel buon paese che il SIGNORE vi dà.
La preghiera efficace allora, è la preghiera basata sulla Parola del Dio.
Quando conosciamo le Sue promesse e capiamo come e perché il nostro Signore opera , come rivelato nella Sua Parola, possiamo pregare con fiducia e con autorità, sapendo che le nostre preghiere saranno esaudite.
UNA PREGHIERA PERSISTENTE
La preghiera persistente è una preghiera fatta con tutto il nostro cuore, una preghiera che non finirà fino a che non arrivi la risposta. Ciò non significa gridare incessantemente a Dio perché non siamo sicuri che Dio ci abbia ascoltato o che ci risponderà. Questa è incredulità che addolora il cuore di Dio. La preghiera persistente è esattamente l'opposto è la preghiera di FEDE. È possibile soltanto se abbiamo imparato il primo principio, quello della preghiera efficace – prima dobbiamo conoscere profondamente Dio e le Sue promesse ed allora non lo lasceremo fino a che non abbia mantenuto le Sue promesse.
In Matteo15:22-28, la donna Cananea voleva una risposta positiva dal Signore. Ha chiesto ma all’inizio non ha ricevuto risposta, poi ne ha ricevute due che all’apparenza erano negative, ma non si arrende, ha capito il cuore ed il carattere del Signore Gesù. Non solo ha ricevuto la guarigione di sua figlia, ma è stata lodata da Gesù: “Donna, grande è la tua fede”!
Esempi di fede PERSISTENTE
La preghiera persistente è applicazione della fede. Se facciamo riferimento ai Profeti dell’Antico Testamento, ai “grandi esempi di fede” (Ebrei 11), vediamo che Dio non ha sempre risposto immediatamente. A volte hanno dovuto attendere anni, ma la loro fede non ha mai vacillato ed hanno potuto assaporare le risposte di Dio (Romani 4:18 - 21; Ebrei 11:11). La preghiera persistente è una preghiera che “non molla” anche quando la risposta sembra essere negativa. Dio a volte risponde immediatamente (Isaia 65:24), ma la preghiera persistente ha un doppio scopo: non solo porta la risposta di Dio, ma ci fa crescere nella fede.
Giacomo 5:17 dice che '' Elia era un uomo sottoposto alle nostre stesse passioni, e pregò intensamente che non piovesse e non piovve sulla terra per tre anni e sei mesi”.
LA PREGHIERA DEL GIUSTO
Ma noi siamo giusti?
È impossibile pregare efficacemente e con fede persistente se ci sentiamo indegni. Giacomo dice che Elia era un uomo “sottoposto alle nostre stesse passioni”, tuttavia presenta Elia come esempio di preghiera giusta. La nostra rettitudine non è basata infatti su noi stessi o sui nostri meriti, ma sul sacrificio di Gesù. Noi davanti a Dio siamo giusti non perle nostre azioni, per quanto esse possano essere stimabili e buone, ma semplicemente perché siamo in Cristo (Efesini 2:6; Romani 6:3-11). Per mezzo di Gesù possiamo avvicinarci a Dio certi di non portare con noi davanti al Suo Trono i nostri errori. “Avendo dunque, fratelli, libertà di entrare nel luogo santissimo per mezzo del sangue di Gesù… Manteniamo ferma la confessione della nostra speranza, senza vacillare; perché fedele è colui che ha fatto le promesse” (Ebrei 10:19-23)
Gesù, insegnaci a pregare
“5 «Quando pregate, non siate come gli ipocriti; poiché essi amano pregare stando in piedi nelle sinagoghe e agli angoli delle piazze per essere visti dagli uomini. Io vi dico in verità che questo è il premio che ne hanno. 6 Ma tu, quando preghi, entra nella tua cameretta e, chiusa la porta, rivolgi la preghiera al Padre tuo che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, te ne darà la ricompensa. 7 Nel pregare non usate troppe parole come fanno i pagani, i quali pensano di essere esauditi per il gran numero delle loro parole. 8 Non fate dunque come loro, poiché il Padre vostro sa le cose di cui avete bisogno, prima che gliele chiediate. 9 Voi dunque pregate così: "Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; 10 venga il tuo regno; sia fatta la tua volontà anche in terra come è fatta in cielo. 11 Dacci oggi il nostro pane quotidiano; 12 rimettici i nostri debiti come anche noi li abbiamo rimessi ai nostri debitori; 13 e non ci esporre alla tentazione, ma liberaci dal maligno. Perché a te appartengono il regno, la potenza e la gloria in eterno, amen” (Matteo 6:5-13).
I discepoli hanno chiesto a Gesù “insegnaci a pregare” e Gesù ha risposto loro dando un esempio di come NON dovevano pregare ed uno di come dovevano pregare
“NON FATE come gli ipocriti”
«Quando pregate, non siate come gli ipocriti; poiché essi amano pregare stando in piedi nelle sinagoghe e agli angoli delle piazze per essere visti dagli uomini
“NON FATE come i pagani”;
“Nel pregare non usate troppe parole come fanno i pagani, i quali pensano di essere esauditi per il gran numero delle loro parole. Non fate dunque come loro, poiché il Padre vostro sa le cose di cui avete bisogno, prima che gliele chiediate”.
Ma,
“PADRE NOSTRO CHE SEI NEI CIELI''
La preghiera di Gesù stabilisce dei fatti vitali:
“PADRE NOSTRO”
Questa è la BASE FONDAMENTALE : Il nostro rapporto con Dio nella preghiera. Con Dio come nostro padre, il nostro diritto di pregare è stato protetto inconfutabilmente. Il fatto che Dio è nostro padre ci conferisce delle priorità:
Il nostro rapporto con lui come i figli (Galati 4:4-7) La certezza del Suo amore ( 1 Giovanni 3:1; 4:7-10 ) quindi possiamo avvicinarci a lui in preghiera come figli e senza paura. La certezza della sua risposta migliore per noi.
“CHE SEI NEI CIELI”
Ora Gesù ci ricorda la posizione di Dio, nel cielo, seduto sul trono, avendo l'autorità, la sovranità indiscutibile su ogni cosa.
.È a quell' autorità (come nostro Padre) che noi ci rivolgiamo quando preghiamo, a Qualcuno che è in grado di fare ogni cosa di farci superare qualsiasi difficoltà.
“non cesso mai di rendere grazie per voi, ricordandovi nelle mie preghiere, affinché il Dio del Signor nostro Gesù Cristo, il Padre della gloria, vi dia lo Spirito di sapienza e di rivelazione, nella conoscenza di lui, e illumini gli occhi della vostra mente, affinché sappiate qual è la speranza della sua vocazione e quali sono le ricchezze della gloria della sua eredità tra i santi, e qual è la straordinaria grandezza della sua potenza verso di noi che crediamo secondo l'efficacia della forza della sua potenza, che egli ha messo in atto in Cristo risuscitandolo dai morti e facendolo sedere alla sua destra nei luoghi celesti, al di sopra di ogni principato, potestà, potenza, signoria e di ogni nome che si nomina non solo in questa età, ma anche in quella futura” (Efesini 1:16-21)
Come figli, noi siamo anche diventati eredi della potenza e dell'autorità di Dio (Efesini 2:6). E così, nelle prime quattro parole, Gesù stabilisce:
- L’ amore paterno di Dio per noi;
- La Sua potestà su tutte le cose del cielo e della terra.
“SIA SANTIFICATO IL TUO NOME”
“Attraverso Gesù, quindi, offriamo del continuo a Dio un sacrificio di lode, cioè il frutto di labbra che confessano il suo nome” (Ebrei 13:15).
Nel dizionario etimologico la parola “santificare”significa “Riconoscere sacro, immune al peccato”.
Quando lodiamo il nome di Dio, stiamo mettendo la nostra fede sul Signore riconoscendo l’ assoluta mancanza di “peccato” in Lui
“VENGA IL TUO REGNO”
Uno degli obiettivi principali della preghiera, come abbiamo visto, è quello di conoscere, unirci e sottometterci al Suo piano per il consolidamento del Suo Regno sulla terra (Atti 8:12; 19:8; Colossesi 4:11; Apocalisse 12:10).
Poi verrà la fine, quando rimetterà il regno nelle mani di Dio Padre, dopo aver annientato ogni dominio, ogni potestà e potenza, “bisogna infatti che egli regni, finché non abbia messo tutti i nemici sotto i suoi piedi” (1 Corinzi 15:24-25) Dio, attraverso Gesù ci ha fornito le chiavi di '' quel regno ''
“Ed io ti darò le chiavi del regno dei cieli; tutto ciò che avrai legato sulla terra, sarà legato nei cieli, e tutto ciò che avrai sciolto sulla terra sarà sciolto nei cieli” (Matteo 16:19).
Nel suo nome noi abbiamo:
1. Il Suo Nome
Autorizzazione conferitaci da Gesù di chiedere al Padre nel Suo nome “Finora non avete chiesto nulla nel mio nome; chiedete e riceverete, affinché la vostra gioia sia completa” (Giovanni 16:24)
2. La Sua parola
(Efesini 6:10-17) La Parola di Dio è l’ arma più potente che abbiamo
3. Il Suo Spirito
(Matteo 28:18 - Atti 1:8)
Lo Spirito Santo è stato dato anche per aiutarci nella preghiera (Romani 8:26-27) e per guidarci fino ai pensieri del Signore “Infatti chi ha conosciuto la mente del Signore per poterlo ammaestrare? Or noi abbiamo la mente di Cristo...” (1 Corinzi 2:16).
SIA FATTA LA TUA VOLONTA’ IN TERRA COME E’ FATTA IN CIELO
“Allora io ho detto: Ecco, io vengo nel rotolo del libro è scritto di me; io vengo per fare, o Dio, la tua volontà” (Ebrei 10:7).
Gesù è venuto in terra per fare la volontà di Dio (Matteo 26:39, Romani 5:19), il cui obiettivo finale era la morte e la resurrezione (Luca 9:51).Gesù ha detto ai suoi discepoli, “Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, così io mando voi” (Giovanni 20:21). Ora noi siamo il suo Corpo sulla terra (Romani 12:4-5, 1 Corinzi 12:12-27) in modo che la volontà di Dio possa essere fatta sulla terra.
DACCI OGGI IL NOSTRO PANE QUOTIDIANO
Nel Greco originale, questa non è realmente una richiesta. E’ una dichiarazione del fatto: Che Dio ci provvede il nostro pane quotidiano ogni giorno. Gesù riconosce nella sua preghiera che Dio fedelmente fornisce l'alimento e tutti i bisogni ogni giorno.
RIMETTI I NOSTRI DEBITI COME ANCHE NOI LI RIMETTIAMO AI NOSTRI DEBITORI
Qui come nella dichiarazione precedente, il Greco originale può essere preso un altro senso: “perdonaci i nostri debiti mentre perdoniamo ai nostri debitori ''. Uno dei fondamenti nel nostro rapporto di preghiera con il Signore è il nostro rapporto con altri. Come possiamo avere relazioni con Dio che è Santo quando serbiamo del rancore per qualcuno? (1 Giovanni 3:14-16).
“E quando vi mettete a pregare, se avete qualcosa contro qualcuno, perdonate affinché anche il Padre vostro, che è nei cieli, perdoni i vostri peccati” (Marco 11:25 ed anche Matteo 18:21-35)
NON CI ESPORRE ALLA TENTAZIONE, MA LIBERACI DAL MALIGNO.
“Nessuno, quando è tentato dica: «Io sono tentato da Dio», perché Dio non può essere tentato dal male, ed egli stesso non tenta nessuno” (Giacomo 1:13)
La tentazione è l’arma favorita del nemico di Satana, ma Dio fornisce sempre la forza necessaria per resistere (1 Corinzi 10:13)
La Bibbia ci mostra Dio come una fortezza dove il giusto può nascondersi per trovare sicurezza (Proverbi 18:10, Efesini 6:11)
A TE APPARTENGONO IL REGNO, LA POTENZA E LA GLORIA IN ETERNO
Il Signore Gesù conclude la sua preghiera con un’ultima dichiarazione di fede: “che tutto appartiene al Signore e che tutto è sotto il Suo controllo completo da tempo immemorabile ed in eter