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La decima e le offerte

La decima e le offerte

La decima e le offerte - DIO E' DIO!

La prima volta che nella Bibbia si parla delle decime è nel Capitolo quinto del Levitico che qui di seguito viene integralmente riportato dalla versione  multimediale della "VULGATA".

 

Per aver chiaro l'argomento che riguarda le decime e capirne lo scopo, dobbiamo, esercitando la santa pazienza, leggere i seguenti passi della Scrittura.

 

Levitico 5 - (Sacrifici per altri peccati.)

1   - Se uno peccherà perché avendo udito la voce di un altro che giurava, ed essendo testimone di avere egli stesso veduto e saputo non lo vorrà attestare, porterà il peso della sua iniquità.

2   Se uno avrà toccato qualcosa d'immondo, come il corpo d'un animale ucciso da una bestia, o morto da se, o un qualche rettile, anche se ha dimenticato la propria immondezza, è colpevole ed ha mancato.

3   Se avrà toccato comunque un uomo immondo di una delle diverse immondezze che un uomo può contrarre e non avendovi badato prima lo riconosca poi, sarà reo di delitto.

4   Chi avrà giurato e pronunziato con le sue labbra di fare una certa cosa di bene o di male, e l'avrà confermato col giuramento e con la parola, e dimenticatosene riconoscerà poi il suo delitto,

5   faccia penitenza del suo peccato,

6  offra dal gregge un'agnella o una capra, ed il sacerdote pregherà per lui e per il suo peccato.

7   Se poi non potrà offrire un animale del gregge, offrirà al Signore due tortore o due colombini: uno per il peccato, e l'altro in olocausto.

8  Li porterà al sacerdote, il quale, sacrificando il primo per il peccato, gli torcerà il capo verso le ali, in modo però che rimanga attaccato al collo e non ne sia del tutto strappato.

9   Col suo sangue aspergerà prima i lati dell'altare, e ne farà sgocciolare il resto a' piedi, perché è per il peccato.

10  Brucerà poi il secondo in olocausto, com'è di rito; ed il sacerdote pregherà per quell'uomo e per il suo peccato, che gli sarà perdonato.

11  Se poi quegli non avrà modo di offrire due tortore o due colombini, offrirà per il suo peccato la decima parte d'un efi di fior di farina. Non vi verserà sopra olio, né vi imporrà punto incenso, perché è per il peccato.

 

12  La presenterà al sacerdote, il quale, presane una manata piena, la brucerà sull'altare in  memoria di chi l'offre,

13  pregando per lui ed espiandolo; la parte che rimane, la prenderà per se come dono -".

14  Poi il Signore parlò a Mosè, e disse:

15   "Se uno avrà peccato trasgredendo per errore le cerimonie in quelle cose che sono sante  davanti al Signore, offrirà per il suo delitto dal gregge un ariete senza macchia, del valore di due sicli secondo la misura del santuario;

16  rifonderà poi il danno arrecato, aggiungendovi in più la quinta parte che darà al sacerdote, il quale pregherà per lui sacrificando l'ariete, e così gli sarà perdonato.

17  Se uno avrà peccato per ignoranza, facendo una delle cose proibite dalla legge del Signore, e reo di peccato avrà poi riconosciuto la sua iniquità,

18  offrirà al sacerdote di fra il gregge un ariete senza macchia, d'un valore proporzionato alla sua trasgressione; il sacerdote pregherà per lui che agì nell'ignoranza; e gli verrà perdonato,

19  perché mancò verso il Signore per ignoranza".

 

 

Come si può notare, quanto sopra era la "Legge" per poter ricevere il perdono dei peccati commessi "per ignoranza" ed inoltre, l'offerta era costituita da animali o, nell'impossibilità di ciò per la povertà delle persone, dalla decima di un "efi (Nota 1) di fior di farina"

Nota 1)      Efi da Efa, parola di origine egizia ma che ricorre spesso nell'A.T. (Es. 16:36; Lev. 5:11; Num. 5:15; Giud. 6:19; ecc.) equivalente a 10 omer, (o 3 sea) un po' più di 34 litri.

 

 

Nel capitolo ventisettesimo del Levitico possiamo leggere:

 

30  Tutte le decime del suolo, siano del Signore, ed a lui riserbate.

31  Se poi uno vorrà riscattare le sue decime, v'aggiungerà un quinto.

32  Di ogni dieci bovi o pecore o capre che passano sotto la verga del pastore, il decimo capo sarà santificato per il Signore.

33  Non si sceglierà, né buono né cattivo, né si muterà con un altro; se uno lo muterà, tanto quello che è stato mutato, quanto quello col quale è stato fatto il cambio resteranno santificati per il Signore, e non si potranno riscattare -".

34  Questi sono gli ordini che il Signore sul monte Sinai dette a Mosè pei figli d'Israele.

 

(Da questa lettura notiamo che era previsto anche un "riscatto" delle decime).

 

Altre decime

12  L'anno terzo, quando avrai finito di levar la decima di tutte le raccolte, darai [un'altra decima] per il levita, per il forestiero, per il pupillo e per la vedova che sono entro le tue porte, acciò mangino e si sazino (Deut. 26:12).

 

(Notiamo che queste "altre" decime erano prescritte - "oltre" quelle da offrire al Signore- in favore delle persone bisognose specificate).

 

 

Nel libro dei "NUMERI" (Cap. 18) troviamo:

 

8   Disse pure il Signore ad Aronne: "Ecco, io t'ho affidato le mie primizie. Tutte quelle cose che i figli d'Israele mi consacrano, io l'ho assegnate a te ed a' tuoi figliuoli per il vostro ufficio sacerdotale, con legge perpetua.

9   Ecco quello che prenderai dalle cose che vengon consacrate ed offerte al Signore: ogni oblazione e sacrifizio, e tutto quello che mi vien offerto per il peccato e per il delitto, e che va tra le cose santissime, sarà tuo e dei figli tuoi.

10  Lo mangerai nel [recinto del] santuario: i maschi soltanto ne mangeranno, perché è cosa sacra per te.

11  Le primizie poi che i figli d'Israele offrono per voto, le ho date a te, a' tuoi figli ed alle tue figlie, in diritto perpetuo; chiunque della tua casa è mondo, ne mangerà.

12  Il meglio dell'olio, del vino e del grano, quel che ne vien offerto come primizia al Signore, io l'ho dato a te.

13  Tutti i primi prodotti della terra portati al Signore cederanno in tuo uso; chi è mondo in casa tua ne mangerà.

14  Tutto quello che i figli di Israele offriranno per voto, sarà tuo.

15  Qualunque primogenito di qualsiasi vivente che venga offerto al Signore, sia di fra gli uomini sia di tra gli animali, sarà di tua spettanza; con questo però, che in cambio del primogenito d'un uomo tu ne riceva il prezzo, e che tu faccia riscattare ogni animale immondo;

16  il prezzo del riscatto che si farà dopo un mese, sarà di cinque sicli d'argento, della misura del santuario. Il siclo è di venti oboli.

17  Ma non farai riscattare il primogenito del bove, della pecora e della capra, perché son riserbati al Signore; verserai sull'altare il loro sangue, e ne brucerai il grasso in odore gratissimo al Signore.

18  Le carni poi resteranno in tuo uso, come son tuoi il petto e la spalla destra consacrati.

19  Tutte le primizie del santuario offerte dai figli d'Israele al Signore, le ho assegnate a te ed ai tuoi figliuoli e figliuole, in perpetuo diritto. È un patto perpetuo, confermato col sale, fra il Signore e te ed i tuoi figli".

20  Disse il Signore ad Aronne: "Nella terra de' figli di Israele niente possederete, ne la dividerete con loro; son io la tua porzione ed eredità in mezzo a loro.

21  Ai figli di Levi ho assegnato tutte le decime d'Israele, a titolo del servizio che mi prestano nel tabernacolo dell'alleanza.

22  Perciò gli altri figli di Israele non s'accostino al tabernacolo, e non commettano un peccato degno di morte;

23  i soli figli di Levi debbon servire nel mio tabernacolo, e soddisfare pei peccati del popolo. Sia legge perpetua anche pei vostri discendenti: Niente altro possederanno,

24  contenti del dono delle decime, che io ho riserbate ai loro usi e necessità".

25  Poi il Signore parlò a Mosè, e disse:

26  "Ordina ai leviti, ed ammoniscili, così: - Quando avrete ricevuto da' figli d'Israele le decime che v'ho assegnato, offrite al Signore le loro primizie, cioè la decima parte della decima,

27  e vi sarà computata come offerta delle primizie dell'aia e dello strettoio;

28  di tutto quello che ricevete, offrite al Signore le primizie e datele ad Aronne sacerdote.

29  Tutto quello che metterete da parte dalle decime per donarlo al Signore, sia ottimo e scelto. -

30  E dirai loro: - Se delle decime offrirete il più bello ed il meglio, vi sarà contato come se aveste offerto le primizie dell'aia e dello strettoio.

31  Mangerete [la vostra parte] dovunque vi troviate, voi e le vostre famiglie, perché è la mercede del servizio da voi prestato nel tabernacolo della testimonianza.

32  E non commetterete il peccato di riserbare a voi le parti migliori e più grasse, acciò non contaminiate l'offerte de' figli di Israele, e meritiate la morte -".

 

(Da quanto sopra, comprendiamo che il Signore aveva stabilito la misura delle decime e delle altre offerte che apparteneva ad Aronne, alla sua famiglia ed ai Leviti).

 

Nel Capitolo sesto del Levitico possiamo leggere ancora:

1  - Parlò ancora il Signore a Mosè, e disse:

2   "Colui che avrà peccato, perché disprezzando il Signore si sarà rifiutato di restituire al suo prossimo un deposito affidato alla sua onestà, o avrà  estorto qualcosa con violenza, o avrà detto calunnia,

3   o avrà trovato una cosa perduta e poi l'avrà negato anche con falso giuramento, o avrà commessa qualsiasi altra delle molte mancanze solite a commettersi dagli uomini;

4   convinto che sia del suo delitto, restituirà

5   intere al padrone da lui danneggiato tutte quelle cose che per frode volle procurarsi, con più la quinta parte.

6   Per il suo peccato poi offrirà un ariete senza macchia dal gregge, e lo darà al sacerdote secondo la stima e misura del suo delitto;

7   il sacerdote pregherà per lui innanzi al Signore, e gli sarà perdonata qualunque cosa abbia egli commessa peccando".

 

(Diverse regole per i sacrifici.)

8   Ed il Signore parlò a Mosè, dicendo:

9   "Fa' sapere  ad  Aronne ed a' suoi figliuoli: - La legge dell'olocausto è questa: brucerà sull'altare tutta la notte, sino al mattino, ed il fuoco sarà sempre sull'altare medesimo.

10  Il sacerdote indosserà la tunica ed i calzari di lino, caverà le ceneri lasciate dal fuoco che ha divorato tutto, e, messele presso l'altare,

11  deporrà le prime vesti e se ne metterà altre; poi porterà via le ceneri fuori degli accampamenti, e le farà consumare sino all'ultima favilla in un luogo mondissimo.

12  Il fuoco poi arderà sempre sull'altare; il sacerdote lo manterrà mettendovi ogni mattina le legna, sulle quali imporrà l'olocausto e farà bruciare il grasso delle ostie pacifiche.

13  È questo un fuoco perpetuo, che mai deve venir meno sull'altare. -

14  Questa è la legge del sacrifizio e delle libazioni, che i figli di Aronne offriranno davanti a Dio e davanti all'altare:

15  il sacerdote prenderà un pugno di fior di farina intrisa con olio, e tutto l'incenso stato posto sulla farina, e lo brucerà sull'altare, come ricordo di odore  gratissimo  per il Signore;

16  il resto della farina, lo mangeranno Aronne ed i suoi figliuoli, ma senza fermento, e lo mangeranno nel recinto sacro dell'atrio del tabernacolo.

17  Non sarà fatto fermentare, perché è parte d'un sacrifizio offerto al Signore; sarà cosa santissima, come quella offerta per il peccato e per il delitto.

18  I soli maschi della stirpe d'Aronne ne mangeranno. Sarà questa per le vostre generazioni una legge perpetua riguardante i sacrifizi del Signore. Chi toccherà queste cose dovrà santificarsi".

19  Parlò ancora il Signore a Mosè, e disse:

20  "Questa è l'offerta di Aronne e de' suoi figliuoli, ch'essi debbon fare al Signore, il giorno della loro consacrazione: offriranno la decima parte d'un efi di fior di farina, in perpetuo sacrifizio; metà al mattino, e metà alla sera.

21  Aspersa d'olio, sarà fritta nella padella; poi l'offrirà calda in odore soavissimo al Signore,

22  il sacerdote che legittimamente succederà al padre. La brucerà tutta sopra l'altare;

23  perché ogni sacrifizio de' sacerdoti dev'esser consumato dal fuoco e nessuno ne mangerà".

24  Il Signore parlò ancora a Mosè, dicendo:

25  "Dirai ad Aronne ed a' suoi figliuoli: - Questa è la legge dell'ostia per il peccato. Sarà immolata innanzi al Signore nel luogo ove si offre l'olocausto; è cosa santissima.

26  Il sacerdote che l'offre la mangerà nel luogo santo, nell'atrio del tabernacolo.

27  Tutto ciò che toccherà le sue carni verrà santificato. Se una veste si sarà spruzzata del suo sangue, dovrà esser lavata nel luogo santo.

28  Il vaso dove fu cotta, se era di terra, sarà spezzato; se di bronzo verrà strofinato e lavato con acqua.

29  I soli maschi di stirpe sacerdotale mangeranno di quelle carni, perché è cosa santissima.

30  L'ostia però immolata per il peccato, il cui sangue vien portato nel tabernacolo della testimonianza  per farne espiazione nel santuario, quella non verrà mangiata, ma sarà consumata sul fuoco.

 

Abbiamo potuto certamente notare due cose essenziali, cioè che:

  •   per la consacrazione i sacerdoti dovevano offrire in perpetuo l'offerta della decima di un "efi di fior di farina" ed inoltre...
  •   bisognava compiere numerosi altri riti oltre l'offerta delle decime....

 

Di offerte si parla sin dal primo capitolo del libro "Levitico" di seguito riportato:

 

 

Levitico 1 - (Regole per gli olocausti.)

1   - Ora il Signore chiamò Mosè e gli parlò dal tabernacolo della testimonianza dicendogli:

2   "Parla a' figli d'Israele, e di' loro: - Chiunque di voi offrirà al Signore un sacrifizio di animali da pascolo, come bovi e pecore, offrendoli per vittime;

3   se l'oblazione sua sarà un olocausto preso dalla mandria, presenterà all'ingresso del tabernacolo della testimonianza un maschio senza difetti, per rendersi placato il Signore.

4   Porrà la mano sul capo della vittima, e questa diverrà accetta, e profittevole all'espiazione di lui.

 5   Poi immolerà l'animale innanzi al Signore, ed i sacerdoti ed i figli d'Aronne ne offriranno il sangue versandolo in giro intorno all'altare che sta avanti all'ingresso del tabernacolo.

6   Cavata poi la pelle alla vittima, ne divideranno le membra,

7   e dopo aver accomodato le legna sull'altare vi metteranno sotto il fuoco;

8   vi disporranno sopra le membra già tagliate, il capo, e tutte le parti aderenti al fegato,

9   dopo lavati con acqua gl'intestini ed i piedi; indi il sacerdote farà bruciar il tutto sull'altare, in olocausto di grato profumo al Signore.

10  Che se l'offerta è un olocausto preso di fra il gregge, come di pecore o capre, offrirà un maschio senza difetti,

11  e l'immolerà innanzi al Signore, dal lato dell'altare che guarda a settentrione; i  figli poi d'Aronne ne verseranno il sangue sull'altare, in giro;

12  poi ne spezzeranno le membra, il capo, e tutto ciò che sta intorno al fegato, e lo porranno sulle legna, alle quali poi daranno fuoco;

13  le interiora però ed i piedi, li laveranno prima nell'acqua e tutta l'offerta verrà bruciata dal sacerdote sull'altare in olocausto d'odore gratissimo al Signore.

14  Se poi l'offerta d'un olocausto al Signore sarà di uccelli come di tortore o due colombini,

15  il sacerdote offrirà la vittima all'altare, e piegatole il capo sul collo, e fattale una ferita, ne farà sgocciolare il sangue sull'orlo dell'altare;

16  il gozzo e le penne, le getterà via presso l'altare, dal lato d'oriente, nel luogo dove si soglion gettare le ceneri;

17  poi le romperà l'ali, ma non la taglierà ne la dividerà col ferro, e dato fuoco alle legna la brucerà sull'altare. È un olocausto ed un'offerta di soavissimo odore per il Signore.

  

I versetti 3) e 4) dichiarano il motivo dell'offerta fatta al Signore:

  •    "per rendersi placato il Signore"
  •      la vittima diventava "accetta e profittevole all'espiazione di lui".
  • 

(Ringraziato sia il Signore per la vostra pazienza !)

ED ORA VENIAMO AL SIGNIFICATO SPIRITUALE DELLE DECIME.

 

 - DIO E' DIO!

Grazie a Dio che per noi non è più così, non dobbiamo infatti attenerci a quanto letto che  oggi va considerato solo sul piano spirituale (dovendo considerare queste regole "ombra dei futuri beni) infatti, leggendo nella lettera di S. Paolo agli Ebrei troviamo:

 

8   Avendo detto prima: "Non hai voluto ne gradito sacrifizi e offerte e olocausti per il peccato" e son le offerte secondo la legge;

9   appresso disse: "Ecco, io vengo a fare la tua volontà", annulla quel di prima perché rimanga in piedi il secondo punto.

10  E in questa volontà noi siamo stati santificati per l'offerta del corpo di Gesù Cristo, una volta per sempre (Ebr. 10:10).

 

 

Nel vangelo di Matteo al capitolo ventitreesimo Gesù dice:

 

23  Guai a voi, Scribi e Farisei ipocriti, che pagate la decima della menta, dell'anice e del cimino, e trascurate [le cose] più gravi della legge: la giustizia, la misericordia e la fedeltà. Queste sono le cose che bisognava fare, senza tralasciar l'altre.

 

Nell'ultima frase "senza tralasciar l'altre", qualcuno ha trovato l'appiglio per dire: "Ecco ... le decime non bisogna tralasciarle!" ma il senso del discorso di Gesù si può comprendere se si tiene conto che è riferito ai Farisei (che cercavano di rispettare la Legge in maniera ipocrita, cioè solo al cospetto degli altri).

Infatti di loro Gesù dice: " ... poiché essi amano di fare orazione stando in piè nelle sinagoghe e ai canti delle piazze per esser veduti dagli uomini. Io vi dico in verità che cotesto è il premio che ne hanno" (Matteo 6:5).

 Ed ancora: " ... Gli scribi e i Farisei seggono sulla cattedra di Mosè.

Fate dunque ed osservate tutte le cose che vi diranno, ma non fate secondo le opere loro; perché dicono e non fanno" (Matteo 23:2,3).

(cosa che avviene anche oggi !).

Ecco, quindi, che Gesù (dicendo "senza tralasciare le altre") mette in luce l'ipocrisia e le mancanze più gravi dei Farisei.

 

Chi osservava la Legge data da Dio a Mosè doveva, quindi, osservarla TUTTA e come dice Gesù, specialmente nelle cose più importanti!

Gli Scribi e i Farisei avevano posto la loro fede nella salvezza per l'osservanza della Legge!

Noi, per grazia di Dio, solo in Cristo Gesù perché sappiamo che nessuno mai (tranne Gesù) è riuscito ad osservare la Legge interamente e per questo Dio ha provveduto alla salvezza nostra mediante il Suo Figliuolo.

  

Negli  "Atti degli Apostoli" al Cap. 15, riguardo all'osservanza della Legge ed alle cose da fare, possiamo leggere:

(durante il "Concilio di Gerusalemme")

 

1   - Or alcuni, venuti dalla Giudea, insegnavano a' fratelli: "Se voi non siete circoncisi secondo il rito di Mosè, voi non vi potete salvare".

2   Essendosi acceso un contrasto non piccolo tra Paolo e Barnaba contro costoro, fu deciso che Paolo e Barnaba e alcuni dell'altra parte, salissero a Gerusalemme dagli apostoli e dagli anziani per tal quistione.

3   Essi dunque, fatti accompagnare dalla chiesa, traversarono la Fenicia e la Samaria, narrando la conversione de' Gentili cagionando grande allegrezza a tutti i fratelli.

4   Arrivati a Gerusalemme, furono accolti dalla chiesa, dagli apostoli e dagli anziani e riferirono le grandi cose che Dio aveva fatto con loro.

5   Se non che, alcuni della setta de' Farisei convertiti, s'erano levati su a dire che bisognava circonciderli, e imporre d'osservare la legge di Mosè.

6   Gli apostoli allora e gli anziani si radunarono per esaminare la questione.

7   E dopo ch'ebbero discusso a lungo, Pietro, alzatosi, disse loro: "Uomini fratelli, voi già sapete che Dio, fin da' primi giorni, tra noi dispose che i Gentili udissero la parola del Vangelo per mia bocca e credessero.

8   Dio dunque, che conosce i cuori, si dichiarò per essi, dando loro lo Spirito Santo, come l'ha dato a noi.

9   Ne tra noi e loro ha fatto alcuna differenza, avendo purificato i loro cuori mediante la fede.

10  Or dunque, perché mai tentate Dio a porre sul collo de' discepoli un giogo che ne i padri nostri ne noi abbiam potuto portare?

11  Ma noi crediamo, per la grazia del Signore Gesù Cristo, di salvarci nella stessa guisa che quelli".

12  Tutta la moltitudine tacque; e si diedero ad ascoltar Barnaba e Paolo, che narravano quanti miracoli e prodigi Dio avesse fatti per mezzo loro tra' Gentili.

13  Quando poi si furono taciuti, Giacomo prese a dire: "Uomini fratelli, ascoltatemi.

14  Simone ha narrato come da principio Dio stabilì di trarre da' Gentili un popolo per il suo nome.

15  E ben s'accordano alle sue le parole de' profeti, siccome è scritto:

16  "Dopo queste cose io tornerò ed edificherò di nuovo la tenda di David, che è caduta; e restaurerò le sue ruine e la rimetterò in piedi,

17  affinché cerchino il Signore tutti gli altri uomini e le genti tutte sulle quali è invocato il mio nome, dice il Signore che fa queste cose".

18  A Dio le opere sue son note fino all'eternità.

19  Quindi il giudizio mio è che non si dia molestia a coloro che dal gentilesimo si convertono a Dio;

20  ma si prescriva loro d'astenersi da' cibi immolati agl'idoli, dalla fornicazione, dagli animali morti soffocati e dal sangue.

21  Poiché Mosè da tempo immemorabile ha chi lo predica in ciascuna città, nelle sinagoghe ove si legge ogni sabato".

22  Allora parve bene agli apostoli e agli anziani con tutta la Chiesa, di scegliere  alcuni uomini tra loro, e mandarli ad Antiochia con Paolo e Barnaba: furono Giuda, soprannominato Barsaba, e Sila, uomini de' primi tra' fratelli;

23  e consegnaron loro questa lettera: "Gli apostoli e gli anziani fratelli, ai fratelli di tra' Gentili che sono in Antiochia, Siria e Cilicia, salute.

24  Siccome abbiamo inteso che alcuni de' nostri, a cui non avevamo dato alcun incarico, partendo vi han turbato co' loro discorsi, sconvolgendo gli animi vostri;

25  è parso bene a noi, radunati d'un sol volere, di scegliere degli uomini e mandarveli insieme con i carissimi nostri Barnaba e Paolo,

26  persone che hanno esposto la loro vita per il nome del Signor nostro Gesù Cristo.

27  Vi abbiam quindi mandato Giuda e Sila, i quali anche a voce vi diranno le medesime cose.

 

28  Poiché è parso allo Spirito Santo e a noi di non imporvi altro peso all'infuori di queste cose necessarie:

29  che vi asteniate dalle cose immolate agl'idoli, e dal sangue, e dagli animali soffocati, e dalla fornicazione; da queste cose farete bene a guardarvi. State sani".

 

Nessun altro peso, quindi.

 

Nella lettera di S. Paolo ai Galati, parlando della "circoncisione", prevista come "la decima" ed altri riti dalla Legge, leggiamo:

  

Lettera ai Galati - Capitolo 5 - Inutilità della circoncisione

 1   - A tal libertà Cristo dunque ci ha liberati; voi state saldi e non lasciatevi impigliare di nuovo nel giogo di servitù.

2   Vedete, son io Paolo che ve lo dico: se vi fate circoncidere, Cristo non vi gioverà a nulla.

3   Ma a chiunque è circonciso di nuovo dichiaro che egli è in dovere di osservare tutta la Legge.

4   Siete stati abbandonati dal Cristo voi che volete esser giustificati nella Legge; siete decaduti dalla grazia;

 

I discepoli del Signore sanno ben distinguere i riti, i sacrifici e le offerte prescritte dai Comandamenti del Signore!

E noi sappiamo quali comandamenti ci sono stati trasmessi!

 

Ecco quello per eccellenza, Gesù disse:

34  Io vi dò il comandamento nuovo: Amatevi gli uni con gli altri. Come io ho amato voi, così voi amatevi a vicenda.

35  Da questo tutti conosceranno che siete miei discepoli, se vi amerete scambievolmente" (Giov. 13).

 

Infatti se io ti amo non ti derubo, non ti uccido, non ti dico menzogne, non desidero ciò ch'è tuo.....l'amore COSÌ copre moltitudine di peccati!

 

Se c'è l'amore nel cuore dell'uomo, i comandamenti vengono di conseguenzaNATURALMENTE osservati.

E l'Amore, quello vero, viene solo da Dio il quale mantiene la Sua promessa ...:

 26  E vi darò un cuor nuovo, e uno spirito nuovo infonderò dentro di voi e strapperò dalle vostre fibre il cuor di sasso e vi darò un cuore di carne. (Ezechiele 36:26)

 

E le decime i riti, le offerte ed i sacrifici per togliere i peccati?

Noi sappiamo di non aver altro bisogno oltre il Sangue di Gesù Cristo nostro Signore benedetto in eterno!

 

Noi, oggi, dobbiamo solo camminare nella luce (nell'Amore e nella Verità) e "... se camminiamo nella luce, com'Egli è nella luce, abbiam comunione l'uno con l'altro, e il sangue di Gesù, suo Figliuolo, ci purifica da ogni peccato" (I Giovanni 1:7).

 

Diamo a Dio "almeno" la decima del tempo della nostra vita !, Dio non ha bisogno di danaro ma se vogliamo aiutare chi ha bisogno, allora, facciamo le "collette" come dice la Parola:

"Or quanto alla colletta per i santi, come ho ordinato alle chiese di Galazia, così fate anche voi.

Ogni primo giorno della settimana ciascun di voi metta da parte a casa quel che potrà secondo la prosperità concessagli, affinché, quando verrò, non ci sian più collette da fare.

E quando sarò giunto, quelli che avrete approvati, io li manderò con lettere a portare la vostra liberalità a Gerusalemme; e se converrà che ci vada anch'io, essi verranno meco" (I Corinzi 16:1-4).

 

Quanto ho scritto, non ha lo scopo di "poter risparmiare la decima" ma di poterne capire il giusto significato.

 

Il cristiano, infatti, và oltre la decima!

 

Nella prima lettera di S. Giovanni al capitolo terzo troviamo:

16  Da questo abbiamo conosciuto la carità di Dio, perché Egli ha dato la sua vita per noi; e così noi dobbiam dare la nostra vita per i fratelli.

 

Attenendosi alla decima, un cristiano, se (dopo averla data) incontra una persona bisognosa, che le dice: "Ho già dato?".

Un cristiano non limita il suo amore alla decima, dà TUTTO anche la sua stessa vita!

 

Ma chi pretende o impone la decima alla chiesa che presiede, allora, si faccia anche CIRCONCIDERE!

 

Diamo quindi tutto, con discernimento e secondo l'amore che Dio ha messo nei nostri cuori!

Iddio ci benedica. 

Antonio Strigari

 - DIO E' DIO!

Ma chi pretende o impone la decima alla chiesa che presiede, allora, si faccia anche CIRCONCIDERE!

 
Condivido pienamente questo studio e il sopracitato concetto.
Il vero cristiano quando dona.... dona con tutto il cuore, Dio non se ne fa nulla dei nostri soldi, Dio vuole da ognuno di noi un cuore sincero, onesto, un cuore disponibile e sensibile ai bisogni dei fratelli...e non solo...un cuore pronto ad amare il prossimo con tutta la nostra vita....un cuore che e' disposto a donare non solo i soldi( troppo facile sarebbe specialmente per chi li avesse donarli e sopratutto semplice per piacere a Dio....così facendo potremmo piacere agli uomini, specialmente ai pastori che la pretendono.....ma noi dobbiamo piacere a Dio e fare la volontà di Colui un giorno ci chiederà conto delle nostre azioni!). Noi dobbiamo fare del bene tutte le volte che lo possiamo fare sia ai pastori e alla chiesa TUTTA e sia al prossimo ogni volta che ci troviamo davanti ai bisogni materiali e spirituali della gente. 

Amalia Diletti

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Lodero' te finche' vivro'...perche' il tuo Amor e' piu' della vita

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Gesu' ci ama!

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COMIITATO "AIUTIAMO MATTIA" Anche tu puoi donare a un piccolo bimbo con il tuo contributo una vita migliore!

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Salute e Societa'

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TELEVISIONE CRISTIANA IN ITALIA

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Jesus Generation Marco e Cinzia

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www.alleanzaevangelica.org

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www.tempiodilode.it CEIAM S.Gregorio CT

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Circuito Radio Cristiane

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CR.IVO.P. ONLUS Cristiani italiani Volontari Penitenziari (Associazione di Volontariato Penitenziario)

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Comunione Fraterna Messina

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Gesu' Cristo e' il Signore

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Pronto soccorso biblico

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Sito di Corrado e Lilly Salmè

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LOLICATO STRUMENTAZIONI SCIENTIFICHE di DILETTI AMALIA