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Eresie e invenzioni umane....

Eresie della Chiesa Cattolica Romana

Eresie della Chiesa Cattolica Romana - DIO E' DIO!

Eresie e invenzioni umane della Chiesa Cattolica Romana

Ebrei 13:9

Non vi lasciate trasportare qua e là da diversi e strani insegnamenti; perché è bene che il cuore sia reso saldo dalla grazia, non da pratiche relative a vivande, dalle quali non trassero alcun beneficio quelli che le osservavano.

Efesini 4:14

Egli vuole intanto che noi non siam più dei bambini, sballottati qua e là e portati via da ogni vento di dottrina per la frode degli uomini, per la furberia loro a macchinar l'errore

Matteo 24:11

Molti falsi profeti sorgeranno e sedurranno molti.

Matteo 24:24

perché sorgeranno falsi cristi e falsi profeti, e faranno grandi segni e prodigi da sedurre, se fosse possibile, anche gli eletti.

2Corinzi 2:17

Noi non siamo infatti come quei molti che falsificano la parola di Dio; ma parliamo mossi da sincerità, da parte di Dio, in presenza di Dio, in Cristo.

2Corinzi 4:2

al contrario, abbiamo rifiutato gli intrighi vergognosi e non ci comportiamo con astuzia né falsifichiamo la parola di Dio, ma rendendo pubblica la verità, raccomandiamo noi stessi alla coscienza di ogni uomo davanti a Dio.

 

 

 

 

 1. Tra tutte le invenzioni umane praticate dalla Chiesa Romana e contrarie al Vangelo, le più antiche sono la preghiera per i morti e il segno della Croce.  Ambedue furono inventate verso l’anno 310. Furono ufficialmente adottate intorno al 500 dopo Cristo.

2. La venerazione di santi e morti e di angeli, verso l’anno 375.

3. La celebrazione quotidiana della Messa entrò in uso nel 394.

4. Il Culto di Maria, madre di Gesù, e l’uso dell’espressione «Madre di Dio» a lei applicato, ebbe origine nel Concilio di Efeso del 431.

 

5. Il Monachismo fu introdotto in occidente da Benedetto da Norcia che costruì il primo monastero a Monte Cassino nel 528.

 

Gesù ordinò ai Suoi discepoli di predicare a tutti i popoli della terra, non di segregarsi in conventi o monasteri (Matteo 10:5-8; 28:19-20; Marco 16:15-20)

6. La dottrina del Purgatorio fu istituita da Gregorio Magno verso l’anno 593.

 

7. La lingua latina come lingua di culto nella Chiesa fu imposta da Papa Gregorio I nell’anno 600 dopo Cristo.

La Parola di Dio invece insegna che si deve pregare e predicare nella lingua conosciuta dal popolo (leggi: 1° Corinzi 14:19).

 

8. Secondo il Vangelo le preghiere devono essere dirette solo a Dio. Nella chiesa primitiva non ci furono mai preghiere rivolte a Maria o ai Santi. Tale pratica ebbe origine 600 anni dopo Cristo.

 

(Leggi: Matteo 11:28; Luca 1:46; Atti 10:25-26; 14:14-18).

 

9. Il Papato è di origine pagana. Il titolo di Papa, ossia di vescovo universale, venne per la prima volta dato dall’empio imperatore Foca al vescovo di Roma nell’anno 610.

Ciò egli fece per far dispetto al vescovo Ciriaco di Costantinopoli che lo aveva scomunicato per aver egli fatto assassinare il suo predecessore, l’imperatore Maurizio. L’allora vescovo di Roma, Gregorio I, ricusò il titolo, e fu il suo successore, Bonifazio III il primo ad avvalersi del titolo di Papa. Gesù non lasciò nessun capo fra gli apostoli, essendo Egli sempre il capo fra gli apostoli, essendo Egli sempre il capo immortale della Chiesa (Leggi: Luca 22:24-26; Efesini 1:22-23; Colossei 1:18; 1° Corinzi 3:11).

 

10. Il bacio del piede del Papa cominciò nell’anno 709.

Gli imperatori pagani si facevano baciare il piede. Il Vangelo condanna simili pratiche.

 

(Leggi: Atti: 10:25-26; Apocalisse 10:10; 22:9)

 

11. Il potere temporale papale cominciò nell’anno 750.

Quando Pipino, l’usurpatore del trono di Francia, discese in Italia chiamato da Papa Stefano II per far guerra ai Longobardi, li sconfisse e dette la città e i dintorni di Roma al Papa. Gesù assolutamente proibì ciò, ed Egli stesso rifiutò di essere fatto re.

(Leggi: Matteo 4:8-9; 20:25-26 e Giovanni 18:36).

 

12. L’adorazione della croce, delle immagini e delle reliquie fu adottata ufficialmente nel 788.

 

Ciò fu per ordine dell’imperatrice Irene di  Costantinopoli, che prima fece cavare gli occhi al proprio figlio Costantino IV, e poi convocò un concilio della Chiesa per richiesta di Adriano I, vescovo di Roma in quel tempo. Nella Bibbia tale pratica è chiamata idolatria ed è severamente condannata. (Leggi: Esodo: 20:4-6; Deuteronomio 27:15; Salmo 115; Geremia 10:1-5).

13. L’uso dell’Acqua Santa cui si aggiungeva un pizzico di sale e che veniva poi benedetta dal prete, venne autorizzato nell’anno 850.

14. La venerazione di San Giuseppe ebbe inizio nell’anno 890.

15. L’uso delle campane nelle chiese venne istituito da papa Giovanni XIV nella chiesa di San Giovanni in Laterano nell’anno 965.

 

16. La canonizzazione dei santi avvenne per la prima volta ad opera di Papa Giovanni XV nell’anno 995.

La Bibbia chiama santi tutti i credenti e i veri seguaci di Cristo (Leggi: Romani: 1:7; 1° Corinzi 1-2; ecc.)

 

 

 - DIO E' DIO!

17. Il digiuno in giorno di venerdì e durante la Quaresima venne imposto ufficialmente nell’anno 998.

Sembra da papi interessati nel commercio del pesce. Per mangiare carne occorre la dispensa. Alcune autorità affermano che ciò iniziò verso l’anno 700. Si tratta di cosa contraria al chiaro insegnamento delle Scritture (Leggi: Matteo 15-10; 1° Corinzi 10:25; 1° Timoteo 4:3).

 

18. La Messa come sacrificio fu sviluppata gradualmente e la frequenza ad essa resa obbligatoria nell’undicesimo secolo.

Il Vangelo insegna che il sacrificio di Cristo fu offerto una sola volta per tutte, e non dev’essere ripetuto, ma solo commemorato nella Santa Cena (Leggi: Ebrei 7-27; 9:26-28; 10:10-14).

 

19. Il celibato dei preti fu decretato da Papa Gregorio VII nell’anno 1079.

 

Il Vangelo invece insegna che i ministri di Dio possono avere moglie e figli, San Pietro era ammogliato, Paolo prescrisse che i vescovi devono avere famiglia. (Leggi: 1° Timoteo 3:2, 5, 12; Matteo 8:14-15)

 

20. La Corona del Rosario fu introdotta da Pietro l’eremita nell’anno 1090.

Questa fu copiata dai Maomettani. Il contare le preghiere è pratica pagana ed è severamente condannata da Cristo (Leggi: Matteo 6:5-13)

 

21. La Inquisizione per gli eretici fu istituita dal Concilio di Verona nell’anno 1184.

Gesù condanna la violenza e non forza nessuno ad accettare la Sua religione.

 

22. Le Indulgenze (con le quali si rimetteva la punizione per i peccati) vennero concesse per la prima volta nell’anno 850 da Papa Leone IV a coloro che salivano la «Scala Santa» sulle loro ginocchia. Le vendita di esse iniziò nell’anno 1190 e continuò fino all’epoca della Riforma 850 e 1190.

San Pietro rifiutò danaro da Simon Mago che credeva di poter acquistare il dono di Dio con l’oro (Atti 8:20).

 

La religione cristiana secondo l’insegnamento dell’Evangelo è contro un simile traffico e fu appunto la protesta contro tale traffico che provocò la Riforma Protestante del XVI secolo.

 

23. Il dogma della Transustanziazione fu decretato da Papa Innocenzo III nell’anno 1215.

Con questa dottrina il prete pretende di creare Gesù Cristo ogni giorno e poi mangiarLo in presenza del popolo durante la Messa. Il Vangelo condanna simili assurdità. Nella Santa Cena c’è solo la presenza spirituale di Cristo (Leggi: Luca 19-20; Giovanni 6:63; 1° Corinzi 11:26).

 

24. La confessione auricolare, o confessione dei peccati fatta all’orecchio del prete, fu istituita da Papa Innocenzo nel Concilio Laterano nel 1215.

Il Vangelo ci comanda di confessare i peccati direttamente a Dio e a coloro che abbiano offeso. Giuda si confessò ai preti e poi si strangolò. Matteo 27:3-5 (Leggi: Salmo 51:1-12; Luca 1:48-59; 1° Giovanni 1:8-9).

 

25. L’adorazione dell’ostia fu sancita da Papa Onorio III nell’anno 1120.

 

Così la Chiesa Romana adora un Dio fatto nelle mani di uomini. Tale pratica è il colmo dell’’idolatria ed è assolutamente contraria allo spirito del Vangelo (Leggi: Giovanni 4:23-24)

 

26. La Bibbia fu proibita al popolo e messa all’indice dei libri proibiti, dal Concilio di Tolosa nell’anno 1229.

Gesù dice che la Scrittura deve essere letta da tutti. (Leggi: Giovanni 5:39; 2° Timoteo 3:15-17).

 

 

27. Lo scapolare fu inventato da Simone Stock, monaco carmelitano inglese, nell’anno 1287.

 

 

28. Il battesimo per aspersione fu reso legale dal Concilio di Ravenna nell’anno 1311.

Il battesimo secondo il Nuovo Testamento è per immersione in acqua, da amministrarsi ai soli credenti (Matteo 3:6, 7, 16; 28:18-20; Marco 16:16; Atti 8:36-39 ed altri passi)

 

29. La Chiesa Romana proibì il calice ai fedeli nella comunione, al Concilio di Costanza, nell’anno 1414.

Il Vangelo ci comanda di celebrare la comunione col pane e col vino (Leggi: Matteo 26:27; 1° Corinzi 11:25-27)

 

 

 

 - DIO E' DIO!

 

PERCHÉ VERRÀ IL TEMPO CHE NON SOPPORTERANNO LA SANA DOTTRINA; MA PER PRURITO D'UDIRE SI ACCUMULERANNO DOTTORI SECONDO LE LORO PROPRIE VOGLIE E DISTOGLIERANNO LE ORECCHIE DALLA VERITÀ E SI VOLGERANNO ALLE FAVOLE.(2TIMOTEO 4:3-4)



30. La dottrina del Purgatorio fu considerata come dogma nel Concilio di Firenze, nell’anno 1439.

 

Nel Vangelo non v’è neanche una parola che accenni al purgatorio dei preti. Il sangue di Gesù Cristo è l’unica purificazione dei nostri peccati. (Leggi: 1° Giovanni 1:7-9; Giovanni 5:24; Romani 8:1)

 

31. I Sette Sacramenti vennero per la prima volta così elencati da Pietro Lombardo nell’anno 1160 dopo Cristo ma la dottrina dei Sette Sacramenti divenne ufficiale con Concilio di Firenze, nell’anno 1439.

 

L’Evangelo dice che Cristo istituì due soli sacramenti, il Battesimo e la Santa Cena (Leggi: Matteo 28:19-20; 26:26-28)

 

32. L’Ave Maria, preghiera indirizzata a Maria, venne ordinata tale nella sua prima parte, che è tolta dalla Bibbia, da Oddo, vescovo di Parigi nel 1196 A.D. e la sua seconda parte come «preghiera della chiesa» venne completata da Papa Pio V nell’anno 1568.

La Bibbia ci esorta in molti passi a pregare Iddio soltanto. Il pregare altri è considerato idolatria. Maria non disse mai di indirizzare a lei le nostre preghiere.

 

33. Il Concilio di Trento dichiarò che la Tradizione deve essere ritenuta di eguale autorità che la Bibbia, nell’anno 1545.

Per tradizione s’intendono insegnamenti umani. I Farisei credevano lo stesso e Gesù li rimproverò acerbamente, poiché con la tradizione degli uomini si annulla la Parola di Dio (Leggi: Marco 7:7-13; Colossei 2:8; Apocalisse 22:18)

 

34. I libri Apocrifi furono aggiunti alla Bibbia pure al Concilio di Trento. Tali libri non sono riconosciuti canonici dai Giudei. Anno 1546.

 

35. Il Credo Cattolico di Pio IV fu imposto nel 1560.

I veri cristiani si attengono solo al Vangelo e al Credo degli Apostoli, che è di 1500 anni più antico del Credo dei Cattolici.

 

36. La devozione del «Sacro Cuore» fu adottata ufficialmente nel 1765.

 

37. L’immacolata concezione di Maria fu proclamata dogma da Papa Pio IX nell’anno 1854.

 

Il Vangelo invece dice che tutti gli uomini, eccetto Cristo, sono peccatori, e Maria stessa ebbe bisogno del Salvatore (Leggi: Luca 1:30; 46-47; Romani 3:23; 5:12; Salmo 51:5)

 

38. Nell’anno 1870 dopo Cristo, Papa Pio IX stabilì il dogma della Infallibilità Papale.

Questo è il colmo della bestemmia e il segno dell’apostasia e dell’anticristo predetto da S. Paolo (Leggi: 2° Tess. 2:2-12; Apocalisse 13:5-8-18).

La Bibbia dice che non v’è nessun uomo giusto sulla terra che non pecchi. (Leggi: Romani 3:4-23; 2° Tess. 2:3-4; Apocalisse 17:3-9; 13:18).

Molti vedono il numero 666 nelle lettere romane «VICARIVM FILII DEI» - V=5, I=1, C=100, I=1, V=5, I=1, L=50, I=1, D=500, I=1, Totale 666.

 

39. Pio X nel 1907 condannò assieme al «Modernismo» tutte le scoperte della scienza che non piacciono al Papa.

(Lo stesso aveva fatto Pio IX nel Sillabo del 1864).

 

40. Nel 1930 Pio XI condannò le scuole pubbliche.

 

41. Nel 1931 lo stesso Pio XI ha confermato la dottrina che Maria è «Madre di Dio».

Dottrina che fu per la prima volta inventata dal Concilio di Efeso nel 431. Questa è una eresia contraria alle stesse parole di Maria. (Leggi: Luca 1:46-49).

 

42. Nell’anno 1950 l’ultimo dogma, l’Assunzione della Vergine Maria da proclamata da Papa Pio XII.

 

 

 

AVVERTENZA – Queste date in molti casi sono approssimative. Molte di queste eresie furono correnti qua e là nella Chiesa molto tempo prima di essere adottate ufficialmente; ma è solo quando un Concilio le ha ufficialmente adottate e il Papa le ha proclamate come dogma di fede che esse devono essere credute e praticate dai cattolici.

Per essere verace, una dottrina deve essere conforme alla Parola di Dio. «Alla legge! Alla testimonianza! Se il popolo non parla così, non vi sarà mai per lui alcuna aurora!» (Isaia 8:20)

Nella Riforma del secolo XVI, queste eresie furono ripudiate perché non d’accordo con l’insegnamento di Gesù e degli Apostoli quale di trova nel Nuovo Testamento.

 

 

 

 - DIO E' DIO!

Oggi più che mai si vedono milioni di persone intraprendere viaggi in luoghi ove sarebbe apparsa Maria, la madre di Gesù, oppure verso luoghi dove viveva (o vive) qualche persona da esse ritenuta “in odore di santità”

A colmare la misura, dopo un breve pausa, sono riprese in maniera esponenziale le processioni dietro statue, più o meno miracolose, di santi (veri o presunti) o di Maria, la madre del Salvatore.

 

Tutto ciò denota uno squallore spirituale misto alla assoluta mancanza di conoscenza della Parola di Dio.

Il tragico,poi, è che, se qualcuno fa notare a chi partecipa a tali riti che tutto ciò è contrario alla Parola di Dio, essi irridono l’avvertimento sentendosi forti del benestare dei loro “maestri”!!!

 

Poche sono le persone che, non fidandosi ciecamente (e stoltamente) dell’uomo, chiedono di conoscere dove sia scritto nella Parola che tali cose sono vietate.

 

Incominciamo brevemente a considerare secondo la Scrittura i seguenti punti.

  • Le apparizioni (mariane o di altri)
  • I pellegrinaggi
  • Gli incontri con le persone in odore di santità
  • Le processioni

 

 

Le apparizioni.

 

1.   Le creature sante che sono morte con il loro corpo vivono nello spirito alla presenza di Dio.

Gesù disse al “buon” ladrone:

“E Gesù gli disse: Io ti dico in verità che oggi tu sarai meco in paradiso” (Luca 23:43)

Lo spirito del ladrone sarebbe stato immediatamente con il Signor, mentre il corpo sarebbe stato sepolto nella terra.

 

2.   Esse sono in attesa della resurrezione del loro corpo per incontrare tutte assieme il Signore nell’aria.

Disse San Paolo ai Tessalonicesi:

 “Poiché questo vi diciamo per parola del Signore: che noi viventi, i quali saremo rimasti fino alla venuta del Signore, non precederemo quelli che si sono addormentati; perché il Signore stesso, con potente grido, con voce d'arcangelo e con la tromba di Dio, scenderà dal cielo, e i morti in Cristo risusciteranno i primi; poi noi viventi, che saremo rimasti, verremo insiem con loro rapiti sulle nuvole, a incontrare il Signore nell'aria; e così saremo sempre col Signore” (I Tessalonicesi 4:15-17).

 

3.   Nessuna precedenza sarà data ad alcuna creatura nell’incontro con il Signore che, naturalmente avverrà con il corpo glorificato, nemmeno a Maria, madre di Gesù.

Questo era ed è l’insegnamento degli Apostoli del Signore ma, se qualcuno preferisce credere nell’insegnamento degli uomini ….

 

La Scrittura dice ancora in merito:

“E nessuno è salito in cielo, se non colui che è disceso dal cielo: il Figliuol dell'uomo che è nel cielo” (Giovanni 3:13).

Questo versetto ci dovrebbe far intendere che, per il momento e fino al rapimento della chiesa del Signore, nessuno è salito (con il corpo glorificato) al cielo, nemmeno Maria.

 

4.   Coloro che si sono addormentati (i morti) non possono più essere di aiuto ad alcuno.

San Paolo, parlando ai Filippesi, disse:

 “Io sono stretto dai due lati: ho desiderio di partire e d'esser con Cristo, perché è cosa di gran lunga migliore; ma il mio rimanere nella carne è più necessario per voi.

Ed ho questa ferma fiducia ch'io rimarrò e dimorerò con tutti voi per il vostro progresso e per la gioia della vostra fede;” (Filippesi 1:23).

Riflettiamo, San Paolo sapeva benissimo che da “morto” non avrebbe più potuto essere utile ai Filippesi altrimenti si sarebbe espresso diversamente.

Gesù stesso disse:

 “Bisogna che io compia le opere di Colui che mi ha mandato, mentre è giorno; la notte viene in cui nessuno può operare.

Mentre sono nel mondo, io sono la luce del mondo” (Giovanni    9:4-5)

Questo disse non perché Egli non possa far nulla dopo la Sua morte ma per tutti i Suoi discepoli.

Gesù è il solo risorto con il corpo glorificato e la Sua presenza è reale e concreta in mezzo a noi anche se resta invisibile.

In un altro luogo della Scrittura è detto:

“Difatti, i viventi sanno che morranno; ma i morti non sanno nulla, e non v'è più per essi alcun salario; poiché la loro memoria è dimenticata.

E il loro amore come il loro odio e la loro invidia sono da lungo tempo periti, ed essi non hanno più né avranno mai alcuna parte in tutto quello che si fa sotto il sole”( Ecclesiaste    9:5-6).

 

  1. Iddio non vuole che ci si rivolga agli spiriti.
  • “Non vi rivolgete agli spiriti, né agl'indovini; non li consultate, per non contaminarvi per mezzo loro. Io sono l'Eterno, l'Iddio vostro” Levitico 19:31
  • “E se qualche persona si volge agli spiriti e agl'indovini per prostituirsi dietro a loro, io volgerò la mia faccia contro quella persona, e la sterminerò di fra il suo popolo” (Levitico 20:6)
  • “Non si trovi in mezzo a te chi faccia passare il suo figliuolo o la sua figliuola per il fuoco, né chi eserciti la divinazione, né pronosticatore, né augure, né mago, né incantatore, né chi consulti gli spiriti, né chi dica la buona fortuna, né negromante; perché chiunque fa queste cose è in abominio all'Eterno; e, a motivo di queste abominazioni, l'Eterno, il tuo Dio, sta per cacciare quelle nazioni d'innanzi a te.
  • Tu sarai integro verso l'Eterno, l'Iddio tuo;” (Deuteronomio   18:10-13)

 

Saul e Giosia, in osservanza alla Parola di Dio, avevano scacciato dal loro paese gli evocatori di spiriti (I Samuele 28:3; 2 Re 23:24).

Quando Saul, disobbedendo a Dio, fece evocare lo spirito del profeta Samuele, questi, apparendogli, gli disse:

“… "Perché mi hai tu disturbato, facendomi salire?" (I Samuele 28:15).

La disobbedienza di Saul gli fu fatale, troviamo scritto, infatti:

“Così morì Saul, a motivo della infedeltà ch'egli avea commessa contro l'Eterno col non aver osservato la parola dell'Eterno, ed anche perché aveva interrogato e consultato quelli che evocano gli spiriti” (I Cronache 10:13).

 

Il profeta Isaia ci dice.

 “Se vi si dice: - Consultate quelli che evocano gli spiriti e gli indovini, quelli che susurranno e bisbigliano - , rispondete: - Un popolo non dev'egli consultare il suo Dio? Si rivolgerà egli ai morti a pro de' vivi?" (Isaia 8:19).

 

Chi, oggi, consulta il proprio Dio?

Eppure Gesù ci ha detto:

“ .. e quel che chiederete nel mio nome, lo farò; affinché il Padre sia glorificato nel Figliuolo. Giovanni 14:13

 

Povera FEDE degli uomini!!!

Gesù sapeva bene ciò e per questo disse:

“… Ma quando il Figliuol dell'uomo verrà, troverà egli la fede sulla terra? (Luca 18:8)

 

A nessuno viene in mente che le apparizioni possono essere un inganno!

Eppure la Scrittura ci dice:

“E non c'è da maravigliarsene, perché anche Satana si traveste da angelo di luce” (II Corinzi 11:14)

 

 

I pellegrinaggi

 

A mio modesto parere i pellegrinaggi verso i luoghi dove sono (o sarebbero) accaduti miracoli e/o sarebbe apparsa Maria, la madre di Gesù, vengono fatti in maggior parte da persone che vorrebbero far capitolare la loro anima increduladavanti a ”fatti” straordinari credendo, in tal modo, di aver conquistato la fede.

Purtroppo, queste persone ignorano quanto dice la Scrittura in merito alla fede e cioè:

 “Or la fede è certezza di cose che si sperano, dimostrazione di cose che non si vedono” ( Ebrei 11:1).

 La fede non si basa su fatti tangibili, altrimenti che fede sarebbe?

 

Quanto, poi, alle dichiarazioni di alcune persone che dicono di aver trovato la fede in seguito a questo od a quell’altro pellegrinaggio, c’è da domandarsi a quale fede esse si riferiscano.

 

La fede che Iddio richiede non è certo quella di credere e sperare nella propria salvezza in altri al di fuori di Cristo Gesù.

 

La Scrittura non ci dice di andare di qua o di là per incontrare il Signore ma:

“Voi mi cercherete e mi troverete, perché mi cercherete con tutto il vostro cuore; e io mi lascerò trovare da voi, dice l'Eterno, e vi farò tornare dalla vostra cattività; vi raccoglierò di fra tutte le nazioni e da tutti i luoghi dove vi ho cacciati, dice l'Eterno; e vi ricondurrò nel luogo donde vi ho fatti andare in cattività” (Geremia 29:13,14).

 

Il Signore non ci indica un luogo fisico per trovarlo perché Egli si lascia trovare nel cuore di ognuno che lo cerca ardentemente.

 

Dice il Salmista:

“Io ho cercato l'Eterno, ed egli m'ha risposto e m'ha liberato da tutti i miei spaventi” (Salmi 34:4)

Ed ancora:

“Nella mia distretta ho invocato l'Eterno, ed egli m'ha risposto” (Salmi 120:1)

 

Consideriamo dove si trovava Giona quando invocò l’Eterno e ne ebbe risposta:

“Io ho gridato all'Eterno dal fondo della mia distretta, ed egli m'ha risposto; dalle viscere del soggiorno dei morti ho gridato, e tu hai udito la mia voce” (Giona 2:3)

 

Quanta pietà sento verso le persone che non conoscono l’amore di Dio e vanno errando per il mondo come ciechi!

 

Gli incontri con le persone in odore di santità

 

Sarebbe buono ed apprezzabile se si facesse di tutto per incontrare e frequentare persone sante ma ci si chiede se tutte quelle persone che oggi si propongono con prodigi e segni strani siano veramente sante?

 

Come esserne certi della santità delle persone, su cosa basarsi?

La Scrittura ci parla di due cose:

  1. la vita;
  2. i segni.

 

La vita rivela la santità delle persone se questa rispecchia quella di Cristo Gesù.

Dice l’Apostolo Giovanni:

“Da questo conosciamo che siamo in lui: chi dice di dimorare in lui, deve, nel modo ch'egli camminò, camminare anch'esso” (I Giovanni 2:6)

Anche l’Apostolo Pietro ci raccomanda:

“ma come Colui che vi ha chiamati è santo, anche voi siate santi in tutta la vostra condotta” (I Pietro 1:15)

Per quanto riguardano i segni la Scrittura ci ricorda (è Gesù che parla):

“perché sorgeranno falsi cristi e falsi profeti, e faranno segni e prodigi per sedurre, se fosse possibile, anche gli eletti” (Marco 13:22).

 

Come distinguere i segni falsi da quelli veri?

Gesù elenca cinque segni che appartengono ai Suoi discepoli.

“Or questi sono i segni che accompagneranno coloro che avranno creduto:

  • nel nome mio cacceranno i demoni;
  • parleranno in lingue nuove;
  • prenderanno in mano dei serpenti;
  • e se pur bevessero alcunché di mortifero, non ne avranno alcun male;
  • imporranno le mani agl'infermi ed essi guariranno” (Marco  16:17-18)

 

Altri segni quali:

  • stimmate;
  • apparizioni di volti sanguinolenti sul proprio corpo;
  • l’indovinare qualche malattia;
  • operare una pseudo-guarigione (guarigione non perfetta);
  • o altri prodigi non indicati specificamente nella Scrittura …

non provengono da Dio.

 

 

Le processioni (dietro statue o effigi)

 

Quando qualcuno a conoscenza della Scrittura fa riferimento al secondo comandamento, le persone che venerano e seguono in processione le statue o le immagini rimangono perplesse perché, forse per la prima volta, sentono qualcosa di nuovo.

Il secondo comandamento, così chiaro e perfettamente enunciato nella Scrittura, è stato arbitrariamente tolto dal catechismo cattolico per cui i “fedeli” non lo conoscono nemmeno.

La manomissione del decalogo non è finita con l’asportazione del secondo comandamento ma, astutamente, per non far sì che qualcuno si chiedesse perché gliene enunciavano nove, la chiesa cattolica (per definirla al loro modo) ne ha diviso in due il decimo … e così i conti tornano!

 

Leggiamo il secondo comandamento:

 “Non ti fare scultura alcuna né immagine alcuna delle cose che sono lassù ne' cieli o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra;

non ti prostrare dinanzi a tali cose e non servir loro, perché io, l'Eterno, l'Iddio tuo, sono un Dio geloso che punisco l'iniquità dei padri sui figliuoli fino alla terza e alla quarta generazione di quelli che mi odiano, e uso benignità, fino alla millesima generazione, verso quelli che m'amano e osservano i miei comandamenti” (Esodo 20:4-6; Deuteronomio 5:8-10).

 

C’è un bel disquisire sul fatto che è stato tolto per questo o quel motivo, ma la verità è che è stata nascosta agli uomini una parte della Scrittura.

 

Dio scrisse queste parole con il Suo dito sulla pietra e nella Scrittura il Suo decalogo è riportato non UNA ma DUE volte (Esodo cap. 20 e Deuteronomio cap. 5)

 

Mosè ribadisce il concetto al popolo d’Israele con queste parole:

“Or dunque, siccome non vedeste alcuna figura il giorno che l'Eterno vi parlò in Horeb in mezzo al fuoco, vegliate diligentemente sulle anime vostre, affinché non vi corrompiate e vi facciate qualche immagine scolpita, la rappresentazione di qualche idolo, la figura d'un uomo o d'una donna, la figura di un animale tra quelli che son sulla terra, la figura d'un uccello che vola nei cieli, la figura d'una bestia che striscia sul suolo, la figura d'un pesce che vive nelle acque sotto la terra; ed anche affinché, alzando gli occhi al cielo e vedendo il sole, la luna, le stelle, tutto l'esercito celeste, tu non sia tratto a prostrarti davanti a quelle cose e ad offrir loro un culto. Quelle cose sono il retaggio che l'Eterno, l'Iddio tuo, ha assegnato a tutti i popoli che sono sotto tutti i cieli; ma voi l'Eterno vi ha presi, v'ha tratti fuori dalla fornace di ferro, dall'Egitto, perché foste un popolo che gli appartenesse in proprio, come oggi difatti siete.

Or l'Eterno s'adirò contro di me per cagion vostra, e giurò ch'io non passerei il Giordano e non entrerei nel buon paese che l'Eterno, l'Iddio tuo, ti dà in eredità.

Poiché, io dovrò morire in questo paese, senza passare il Giordano; ma voi lo passerete, e possederete quel buon paese.

Guardatevi dal dimenticare il patto che l'Eterno, il vostro Dio, ha fermato con voi, e dal farvi alcuna immagine scolpita, o rappresentazione di qualsivoglia cosa che l'Eterno, l'Iddio tuo, t'abbia proibita”  (Deuteronomio  4:15-23)

 

Qualcuno che non conosceva queste cose, oggi le considererà?

Breve storia del celibato della chiesa cattolica

 

 

PRIMO SECOLO

 

 

Il primo Papa, Pietro, era sposato. Così come lo era la maggior parte degli apostoli. Nella chiesa primitiva il problema non si poneva, così come quello della donna che celebrasse l’Eucaristia.

 

 

 

SECONDO E TERZO SECOLO

 

 

E’ il periodo gnostico in cui si sostiene che la luce e lo spirito sono cose buone, le tenebre e la materia sono cose cattive. Il matrimonio è una cosa cattiva. Non si può essere sposati ed essere perfetti.

 

 

 

QUARTO SECOLO

 

 

- 306: Concilio di Elvira (Spagna). E’ un concilio locale, ma al canone 43 si stabilisce che un prete che celebra la messa dopo aver avuto rapporto con sua moglie, perde lo status. Però i preti continueranno a sposarsi.

 

 

-  325: Concilio di Nicea: stabilisce che dopo essere ordinato un prete non può sposarsi

 

 

- 352: Concilio di Laodicea: le donne non possono essere ordinate preti. Da questo si deduce che fino a qule momento vi fosse la donna-prete.

 

 

-385:  papa Siricio abbandona la moglie per diventare papa..

 

 

 

QUINTO SECOLO

 

 

-405: Sant’Agostino scrive : “Nulla abbassa di più lo spirito di un uomo che la carezza di una donna”.

 

 

 

SESTO SECOLO

 

 

- 567: II Concilio di Tours: si stabilisce che ogni ecclesiastico trovato a letto con la propria moglie, sarà ridotto allo stato laicale

 

 

- 590-604, Papa Gregorio Magno stabilisce che ogni desiderio sessuale è peccato.

 

 

 

SETTIMO e OTTAVO SECOLO

 

 

S. Bonifacio riferisce al Papa che in Europa quasi nessun vescovo o prete è celibe.

 

 

 

NONO SECOLO

 

 

- 836, il Concilio di Aix la Chapelle ammette apertamente che nei conventi avvengono aborti per nascondere gravidanze. Un santo vescovo, Ulrico, scrive documentando con le Sacre Scritture per sostenere che è meglio che i preti si sposino.

 

 

 

UNDICESIMO SECOLO

 

 

- 1045: Il papa Bonifacio IX si dispensa da celibato e si dimette dalla sua funzione per sposarsi.

 

 

- 1074: Papa Gregorio VII stabilisce che chi deve essere ordinato deve fare voto di celibato.

 

 

- 1095: Papa Urbano II accetta che le moglie dei preti ed i loro figli siano venduti come schiavi.

 

 

 

DODICESIMO SECOLO

 

 

- 1123 : Il primo concilio Lateranense (papa Callisto II) decreta che i matrimoni dei preti sono invalidi. Cosa che confermerà il Lateranense II (papa Innocenzo II).

 

 

 

QUATTORDICESIMO SECOLO

 

 

Il vescovo Pelagio deplora che ancora si ordinino donne prete e che queste confessino.

 

 

 

SEDICESIMO SECOLO

 

 

- 1545-1563 : il concilio di Trento stabilisce che il celibato e la verginità sono superiori al matrimonio.

 

 

 

VENTESIMO SECOLO

 

 

- 1930 Papa Pio XI ammette che la vita sessuale può essere buona e santa.

 

 

- 1951 sotto il pontificato di Pio XII si ordina sacerdote cattolico un pastore luterano sposato. La cosa diverrà prassi più o meno dal 1980 in poi, un papa, Giovanni Paolo II, che nel luglio 1993 aveva dichiarato: “il celibato non è essenziale al sacerdozio e non fu promulgato come una legge, da parte di Cristo”, bloccò, poi, le richieste di dispense dal sacerdozio e si mostrò duro verso chi lasciava il sacerdozio.

 

 

-      " Le célibat n'est pas essentiel au sacerdoce ; il ne fut pas promulgué comme une loi par Jésus Christ ". Déclarations du Pape Jean-Paul II , Juillet 1993.

 

 

 

 

 

 

PAPI SPOSATI

 

 

San Pietro Apostolo – primo papa

 

 

S. Felice III (483-492) (2 figli)

 

 

S. Omida (514-523) (1 figlio)

 

 

St. Silverio (536-537 )

 

 

Adriano II (867-872) (1 figlia)

 

 

Clemente IV (1265-1268) (2 figlie)

 

 

Felice V (1439-1449) (1 figlio)

 

 

 

 

 

 

PAPI FIGLI DI PAPI, VESCOVI O PRETI

 

 

 

Nome del papa                      Pontificato                          Figlio di

 

 

S. Damaso I                              366-348                             s. Lorenzo, prete

 

 

S. Innocenzo I                          401-417                             Anastasio I

 

 

Bonifacio I                                 418-422                             prete

 

 

S. Felice                                    483-492                              prete

 

 

Anastasio II                              496-498                              prete

 

 

S. Agapito I                               535-536                             prete

 

 

S. Silverio                                  536-537                             Papa Omida

 

 

Deudedit                                   882-884                              prete

 

 

Bonifacio VI                               896-896                             Adriano vescovo

 

 

Giovanni XI                                931-935                             Papa Sergio III

 

 

Giovanni XV                               989-996                              prete

 

 

 

 

 

 

PAPI CHE EBBERO FIGLI

 

 

 

Nome del papa                               Pontificato 

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