Oggi più che mai si vedono milioni di persone intraprendere viaggi in luoghi ove sarebbe apparsa Maria, la madre di Gesù, oppure verso luoghi dove viveva (o vive) qualche persona da esse ritenuta “in odore di santità”
A colmare la misura, dopo un breve pausa, sono riprese in maniera esponenziale le processioni dietro statue, più o meno miracolose, di santi (veri o presunti) o di Maria, la madre del Salvatore.
Tutto ciò denota uno squallore spirituale misto alla assoluta mancanza di conoscenza della Parola di Dio.
Il tragico,poi, è che, se qualcuno fa notare a chi partecipa a tali riti che tutto ciò è contrario alla Parola di Dio, essi irridono l’avvertimento sentendosi forti del benestare dei loro “maestri”!!!
Poche sono le persone che, non fidandosi ciecamente (e stoltamente) dell’uomo, chiedono di conoscere dove sia scritto nella Parola che tali cose sono vietate.
Incominciamo brevemente a considerare secondo la Scrittura i seguenti punti.
- Le apparizioni (mariane o di altri)
- I pellegrinaggi
- Gli incontri con le persone in odore di santità
- Le processioni
Le apparizioni.
1. Le creature sante che sono morte con il loro corpo vivono nello spirito alla presenza di Dio.
Gesù disse al “buon” ladrone:
“E Gesù gli disse: Io ti dico in verità che oggi tu sarai meco in paradiso” (Luca 23:43)
Lo spirito del ladrone sarebbe stato immediatamente con il Signor, mentre il corpo sarebbe stato sepolto nella terra.
2. Esse sono in attesa della resurrezione del loro corpo per incontrare tutte assieme il Signore nell’aria.
Disse San Paolo ai Tessalonicesi:
“Poiché questo vi diciamo per parola del Signore: che noi viventi, i quali saremo rimasti fino alla venuta del Signore, non precederemo quelli che si sono addormentati; perché il Signore stesso, con potente grido, con voce d'arcangelo e con la tromba di Dio, scenderà dal cielo, e i morti in Cristo risusciteranno i primi; poi noi viventi, che saremo rimasti, verremo insiem con loro rapiti sulle nuvole, a incontrare il Signore nell'aria; e così saremo sempre col Signore” (I Tessalonicesi 4:15-17).
3. Nessuna precedenza sarà data ad alcuna creatura nell’incontro con il Signore che, naturalmente avverrà con il corpo glorificato, nemmeno a Maria, madre di Gesù.
Questo era ed è l’insegnamento degli Apostoli del Signore ma, se qualcuno preferisce credere nell’insegnamento degli uomini ….
La Scrittura dice ancora in merito:
“E nessuno è salito in cielo, se non colui che è disceso dal cielo: il Figliuol dell'uomo che è nel cielo” (Giovanni 3:13).
Questo versetto ci dovrebbe far intendere che, per il momento e fino al rapimento della chiesa del Signore, nessuno è salito (con il corpo glorificato) al cielo, nemmeno Maria.
4. Coloro che si sono addormentati (i morti) non possono più essere di aiuto ad alcuno.
San Paolo, parlando ai Filippesi, disse:
“Io sono stretto dai due lati: ho desiderio di partire e d'esser con Cristo, perché è cosa di gran lunga migliore; ma il mio rimanere nella carne è più necessario per voi.
Ed ho questa ferma fiducia ch'io rimarrò e dimorerò con tutti voi per il vostro progresso e per la gioia della vostra fede;” (Filippesi 1:23).
Riflettiamo, San Paolo sapeva benissimo che da “morto” non avrebbe più potuto essere utile ai Filippesi altrimenti si sarebbe espresso diversamente.
Gesù stesso disse:
“Bisogna che io compia le opere di Colui che mi ha mandato, mentre è giorno; la notte viene in cui nessuno può operare.
Mentre sono nel mondo, io sono la luce del mondo” (Giovanni 9:4-5)
Questo disse non perché Egli non possa far nulla dopo la Sua morte ma per tutti i Suoi discepoli.
Gesù è il solo risorto con il corpo glorificato e la Sua presenza è reale e concreta in mezzo a noi anche se resta invisibile.
In un altro luogo della Scrittura è detto:
“Difatti, i viventi sanno che morranno; ma i morti non sanno nulla, e non v'è più per essi alcun salario; poiché la loro memoria è dimenticata.
E il loro amore come il loro odio e la loro invidia sono da lungo tempo periti, ed essi non hanno più né avranno mai alcuna parte in tutto quello che si fa sotto il sole”( Ecclesiaste 9:5-6).
- Iddio non vuole che ci si rivolga agli spiriti.
- “Non vi rivolgete agli spiriti, né agl'indovini; non li consultate, per non contaminarvi per mezzo loro. Io sono l'Eterno, l'Iddio vostro” Levitico 19:31
- “E se qualche persona si volge agli spiriti e agl'indovini per prostituirsi dietro a loro, io volgerò la mia faccia contro quella persona, e la sterminerò di fra il suo popolo” (Levitico 20:6)
- “Non si trovi in mezzo a te chi faccia passare il suo figliuolo o la sua figliuola per il fuoco, né chi eserciti la divinazione, né pronosticatore, né augure, né mago, né incantatore, né chi consulti gli spiriti, né chi dica la buona fortuna, né negromante; perché chiunque fa queste cose è in abominio all'Eterno; e, a motivo di queste abominazioni, l'Eterno, il tuo Dio, sta per cacciare quelle nazioni d'innanzi a te.
- Tu sarai integro verso l'Eterno, l'Iddio tuo;” (Deuteronomio 18:10-13)
Saul e Giosia, in osservanza alla Parola di Dio, avevano scacciato dal loro paese gli evocatori di spiriti (I Samuele 28:3; 2 Re 23:24).
Quando Saul, disobbedendo a Dio, fece evocare lo spirito del profeta Samuele, questi, apparendogli, gli disse:
“… "Perché mi hai tu disturbato, facendomi salire?" (I Samuele 28:15).
La disobbedienza di Saul gli fu fatale, troviamo scritto, infatti:
“Così morì Saul, a motivo della infedeltà ch'egli avea commessa contro l'Eterno col non aver osservato la parola dell'Eterno, ed anche perché aveva interrogato e consultato quelli che evocano gli spiriti” (I Cronache 10:13).
Il profeta Isaia ci dice.
“Se vi si dice: - Consultate quelli che evocano gli spiriti e gli indovini, quelli che susurranno e bisbigliano - , rispondete: - Un popolo non dev'egli consultare il suo Dio? Si rivolgerà egli ai morti a pro de' vivi?" (Isaia 8:19).
Chi, oggi, consulta il proprio Dio?
Eppure Gesù ci ha detto:
“ .. e quel che chiederete nel mio nome, lo farò; affinché il Padre sia glorificato nel Figliuolo. Giovanni 14:13
Povera FEDE degli uomini!!!
Gesù sapeva bene ciò e per questo disse:
“… Ma quando il Figliuol dell'uomo verrà, troverà egli la fede sulla terra? (Luca 18:8)
A nessuno viene in mente che le apparizioni possono essere un inganno!
Eppure la Scrittura ci dice:
“E non c'è da maravigliarsene, perché anche Satana si traveste da angelo di luce” (II Corinzi 11:14)
I pellegrinaggi
A mio modesto parere i pellegrinaggi verso i luoghi dove sono (o sarebbero) accaduti miracoli e/o sarebbe apparsa Maria, la madre di Gesù, vengono fatti in maggior parte da persone che vorrebbero far capitolare la loro anima increduladavanti a ”fatti” straordinari credendo, in tal modo, di aver conquistato la fede.
Purtroppo, queste persone ignorano quanto dice la Scrittura in merito alla fede e cioè:
“Or la fede è certezza di cose che si sperano, dimostrazione di cose che non si vedono” ( Ebrei 11:1).
La fede non si basa su fatti tangibili, altrimenti che fede sarebbe?
Quanto, poi, alle dichiarazioni di alcune persone che dicono di aver trovato la fede in seguito a questo od a quell’altro pellegrinaggio, c’è da domandarsi a quale fede esse si riferiscano.
La fede che Iddio richiede non è certo quella di credere e sperare nella propria salvezza in altri al di fuori di Cristo Gesù.
La Scrittura non ci dice di andare di qua o di là per incontrare il Signore ma:
“Voi mi cercherete e mi troverete, perché mi cercherete con tutto il vostro cuore; e io mi lascerò trovare da voi, dice l'Eterno, e vi farò tornare dalla vostra cattività; vi raccoglierò di fra tutte le nazioni e da tutti i luoghi dove vi ho cacciati, dice l'Eterno; e vi ricondurrò nel luogo donde vi ho fatti andare in cattività” (Geremia 29:13,14).
Il Signore non ci indica un luogo fisico per trovarlo perché Egli si lascia trovare nel cuore di ognuno che lo cerca ardentemente.
Dice il Salmista:
“Io ho cercato l'Eterno, ed egli m'ha risposto e m'ha liberato da tutti i miei spaventi” (Salmi 34:4)
Ed ancora:
“Nella mia distretta ho invocato l'Eterno, ed egli m'ha risposto” (Salmi 120:1)
Consideriamo dove si trovava Giona quando invocò l’Eterno e ne ebbe risposta:
“Io ho gridato all'Eterno dal fondo della mia distretta, ed egli m'ha risposto; dalle viscere del soggiorno dei morti ho gridato, e tu hai udito la mia voce” (Giona 2:3)
Quanta pietà sento verso le persone che non conoscono l’amore di Dio e vanno errando per il mondo come ciechi!
Gli incontri con le persone in odore di santità
Sarebbe buono ed apprezzabile se si facesse di tutto per incontrare e frequentare persone sante ma ci si chiede se tutte quelle persone che oggi si propongono con prodigi e segni strani siano veramente sante?
Come esserne certi della santità delle persone, su cosa basarsi?
La Scrittura ci parla di due cose:
- la vita;
- i segni.
La vita rivela la santità delle persone se questa rispecchia quella di Cristo Gesù.
Dice l’Apostolo Giovanni:
“Da questo conosciamo che siamo in lui: chi dice di dimorare in lui, deve, nel modo ch'egli camminò, camminare anch'esso” (I Giovanni 2:6)
Anche l’Apostolo Pietro ci raccomanda:
“ma come Colui che vi ha chiamati è santo, anche voi siate santi in tutta la vostra condotta” (I Pietro 1:15)
Per quanto riguardano i segni la Scrittura ci ricorda (è Gesù che parla):
“perché sorgeranno falsi cristi e falsi profeti, e faranno segni e prodigi per sedurre, se fosse possibile, anche gli eletti” (Marco 13:22).
Come distinguere i segni falsi da quelli veri?
Gesù elenca cinque segni che appartengono ai Suoi discepoli.
“Or questi sono i segni che accompagneranno coloro che avranno creduto:
- nel nome mio cacceranno i demoni;
- parleranno in lingue nuove;
- prenderanno in mano dei serpenti;
- e se pur bevessero alcunché di mortifero, non ne avranno alcun male;
- imporranno le mani agl'infermi ed essi guariranno” (Marco 16:17-18)
Altri segni quali:
- stimmate;
- apparizioni di volti sanguinolenti sul proprio corpo;
- l’indovinare qualche malattia;
- operare una pseudo-guarigione (guarigione non perfetta);
- o altri prodigi non indicati specificamente nella Scrittura …
non provengono da Dio.
Le processioni (dietro statue o effigi)
Quando qualcuno a conoscenza della Scrittura fa riferimento al secondo comandamento, le persone che venerano e seguono in processione le statue o le immagini rimangono perplesse perché, forse per la prima volta, sentono qualcosa di nuovo.
Il secondo comandamento, così chiaro e perfettamente enunciato nella Scrittura, è stato arbitrariamente tolto dal catechismo cattolico per cui i “fedeli” non lo conoscono nemmeno.
La manomissione del decalogo non è finita con l’asportazione del secondo comandamento ma, astutamente, per non far sì che qualcuno si chiedesse perché gliene enunciavano nove, la chiesa cattolica (per definirla al loro modo) ne ha diviso in due il decimo … e così i conti tornano!
Leggiamo il secondo comandamento:
“Non ti fare scultura alcuna né immagine alcuna delle cose che sono lassù ne' cieli o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra;
non ti prostrare dinanzi a tali cose e non servir loro, perché io, l'Eterno, l'Iddio tuo, sono un Dio geloso che punisco l'iniquità dei padri sui figliuoli fino alla terza e alla quarta generazione di quelli che mi odiano, e uso benignità, fino alla millesima generazione, verso quelli che m'amano e osservano i miei comandamenti” (Esodo 20:4-6; Deuteronomio 5:8-10).
C’è un bel disquisire sul fatto che è stato tolto per questo o quel motivo, ma la verità è che è stata nascosta agli uomini una parte della Scrittura.
Dio scrisse queste parole con il Suo dito sulla pietra e nella Scrittura il Suo decalogo è riportato non UNA ma DUE volte (Esodo cap. 20 e Deuteronomio cap. 5)
Mosè ribadisce il concetto al popolo d’Israele con queste parole:
“Or dunque, siccome non vedeste alcuna figura il giorno che l'Eterno vi parlò in Horeb in mezzo al fuoco, vegliate diligentemente sulle anime vostre, affinché non vi corrompiate e vi facciate qualche immagine scolpita, la rappresentazione di qualche idolo, la figura d'un uomo o d'una donna, la figura di un animale tra quelli che son sulla terra, la figura d'un uccello che vola nei cieli, la figura d'una bestia che striscia sul suolo, la figura d'un pesce che vive nelle acque sotto la terra; ed anche affinché, alzando gli occhi al cielo e vedendo il sole, la luna, le stelle, tutto l'esercito celeste, tu non sia tratto a prostrarti davanti a quelle cose e ad offrir loro un culto. Quelle cose sono il retaggio che l'Eterno, l'Iddio tuo, ha assegnato a tutti i popoli che sono sotto tutti i cieli; ma voi l'Eterno vi ha presi, v'ha tratti fuori dalla fornace di ferro, dall'Egitto, perché foste un popolo che gli appartenesse in proprio, come oggi difatti siete.
Or l'Eterno s'adirò contro di me per cagion vostra, e giurò ch'io non passerei il Giordano e non entrerei nel buon paese che l'Eterno, l'Iddio tuo, ti dà in eredità.
Poiché, io dovrò morire in questo paese, senza passare il Giordano; ma voi lo passerete, e possederete quel buon paese.
Guardatevi dal dimenticare il patto che l'Eterno, il vostro Dio, ha fermato con voi, e dal farvi alcuna immagine scolpita, o rappresentazione di qualsivoglia cosa che l'Eterno, l'Iddio tuo, t'abbia proibita” (Deuteronomio 4:15-23)
Qualcuno che non conosceva queste cose, oggi le considererà?