Il legame delle afflizioni
Un altro legame sono le afflizioni che derivano all’uomo dal suo malvagio comportamento.
La Parola di Dio ci dice che:
“Il cuore è ingannevole più d'ogni altra cosa, e insanabilmente maligno; chi lo conoscerà?” (Geremia 17:9).
Il cuore inconvertito dell’uomo è, quindi, pieno di superbia, ribellione e malvagità ed è causa d’afflizione.
“Se gli uomini son talora stretti da catene se son presi nei legami dell'afflizione,
Dio fa loro conoscere la loro condotta, le loro trasgressioni, giacché si sono insuperbiti; egli apre così i loro orecchi a' suoi ammonimenti, e li esorta ad abbandonare il male.
Se l'ascoltano, se si sottomettono, finiscono i loro giorni nel benessere, e gli anni loro nella gioia; ma, se non l'ascoltano, periscono trafitti da' suoi dardi, muoiono per mancanza d'intendimento” (Giobbe 36:8-12)
“La tua propria malvagità è quella che ti castiga, e le tue infedeltà sono la tua punizione. Sappi dunque e vedi che mala ed amara cosa è abbandonare l'Eterno, il tuo Dio, e il non aver di me alcun timore, dice il Signore, l'Eterno degli eserciti.
Già da lungo tempo tu hai spezzato il tuo giogo, rotti i tuoi legami e hai detto: "Non voglio più servire!" Ma sopra ogni alto colle e sotto ogni albero verdeggiante ti sei buttata giù come una prostituta” (Geremia 2:19,20).
Come abbiamo potuto leggere nella seconda parte del versetto di cui sopra, Dio si riferisce ad un popolo che era stato liberato ed aveva promesso di servire “solo” Dio, ma … in seguito si era prostituito agli idoli (argomento che considereremo dopo).
“Altri dimoravano in tenebre e in ombra di morte, prigionieri nell'afflizione e nei ferri,
s'erano ribellati alle parole di Dio e aveano sprezzato il consiglio dell'Altissimo;
ond'egli abbatté il cuor loro con affanno; essi caddero, e non ci fu alcuno che li soccorresse. Allora gridarono all'Eterno nella loro distretta, e li salvò dalle loro angosce;
li trasse fuori dalle tenebre e dall'ombra di morte, e ruppe i loro legami” (Salmi 107:10-14).
Molte volte le afflizioni si originano dalla mancanza totale o parziale di fede nell’uomo.
Chi si trova nella prova, se non crede in Dio, di solito cerca aiuto nell’uomo e non trovandone cade nell’afflizione.
Chi crede può dire al Signore:
“Volgiti a me, ed abbi pietà di me, perch'io son solo ed afflitto” (Salmi 25:16).
E può, poi, testimoniare con gioia dicendo:
“Quest'afflitto ha gridato, e l'Eterno l'ha esaudito e l'ha salvato da tutte le sue distrette” (Salmi 34:6).
Come tutte le altre cose non sempre l’afflizione è un male !
Essa, infatti, molte volte è un mezzo per sciogliere le altre catene: del male, dell’ignoranza, dell’orgoglio, della superbia ecc…; infatti è scritto:
“ma Dio libera l'afflitto mediante l'afflizione, e gli apre gli orecchi mediante la sventura” (Giobbe 36:15)
E quando l’uomo capisce questo, ringrazia Dio dicendo:
“E' stato un bene per me l'essere afflitto, ond'io imparassi i tuoi statuti” (Salmi 119:71).
7) Il legame degli idoli
Fra i legami dell’uomo, non ultimi in quanto a potere malefico, troviamo gli idoli.
Questo legame è uno dei più subdoli perché si presenta all’uomo in diverse forme e lo rende incapace di capire la volontà di Dio, privo di forze ed intendimento della propria condizione di schiavitù spirituale, in questo stato, quindi, egli non può desiderare di esserne liberato.
Gli spiriti “nascosti” negli idoli dapprima convincono l’uomo con subdoli ragionamenti che non c’è niente di male nel fatto che l’uomo si prostri davanti agli idoli (contro al chiaro volere di Dio espresso nel secondo comandamento oggi da alcuni perfettamente ignorato, non compreso o sottaciuto), poi chiude il loro cuore, le loro orecchie ed i loro occhi, rendendoli incapaci di ravvedimento.
Gli idoli dell’uomo, visibili o invisibili che siano, sono tantissimi ed elencarli sarebbe ora solo una perdita di tempo poiché ritengo che chi vuol fare la volontà di Dio su questi sarà illuminato dal Suo Spirito e conoscerà la Verità.
Ma se qualcuno ha su ciò qualche spiraglio di luce, occorre che inizi a fare la volontà di Dio e, se ha dubbi, si astenga da qualunque cosa (vedi Romani 14:23) fino a che non abbia ricevuto da Dio rivelazione in merito.
C’è molto da apprendere dal capitolo 44 del libro di Isaia, soprattutto se crediamo che la Parola di Dio non sia per un tempo ma eterna.
Ne citerò un solo versetto:
“Un tal uomo si pasce di cenere, il suo cuore sedotto lo travia, sì ch'ei no può liberare l'anima sua e dire: - Questo che tengo nella mia destra non è una menzogna? -" (Isaia 44:20).
Se troviamo una persona inginocchiata davanti ad un pezzo di legno, di gesso o di un metallo più o meno prezioso, ma pur sempre materia, e dopo gli facciamo notare che deve rivolgersi all’Iddio vivente e vero che ascolta ed esaudisce chi lo invoca e gli leggiamo dal Salmo 115…:
“… il nostro Dio è nei cieli; egli fa tutto ciò che gli piace.
I loro idoli sono argento ed oro, opera di mano d'uomo.
Hanno bocca e non parlano, hanno occhi e non vedono,
hanno orecchi e non odono, hanno naso e non odorano,
hanno mani e non toccano, hanno piedi e non camminano, la loro gola non rende alcun suono.
Come loro sian quelli che li fanno, tutti quelli che in essi confidano.
O Israele, confida nell'Eterno! -
” (Salmo 115:3-9), (… se vi è capitato), avete notato in essa un qualche segno di ravvedimento?
Molte persone (come questa) rispondono “cosa c’è di male ? …” oppure “non non ci inginocchiamo davanti alla statua ma davanti alla divinità che essa rappresenta”.
Ragionamento lontano dalla volontà espressa da Dio.
Bisognerebbe che queste persone tenessero conto della Parola che dice di adorare SOLO DIO in SPIRITO e VERITÀ.
Ecco un legame fortissimo che bisogna venga spezzato, un legame indotto in loro da “una religione” che sostituisce “la Parola”.
I legami fisici che trattengono il corpo, se occorre, saranno spezzati da Dio come per Sila e Paolo prigionieri a Filippi (vedi Atti 16:26).
7) Le corde del vizio
Un solo versetto ci basterà per porre la nostra attenzione su un altro legame, i vizi.
“Guai a quelli che tirano l'iniquità con le corde del vizio, …” (Isaia 5:18)
Sappiamo bene come i vizi attirino il male sia sull’uomo che li possiede sia sugli altri!
Chi è uscito dalla trappola del fumo, della droga o di altri vizi (il cui numero è così alto che sarebbe difficile enumerarli tutti), sa benissimo quanto danno il vizio abbia fatto a se stessi ed in alcuni casi anche ad altri!
Uno dei miei tantissimi vizi, ad esempio, era la gola ed il mio smodato modo di alimentarmi ha esaurito il mio pancreas e mi ha indotto il diabete.
Ciononostante, non ho posto alcun freno a questo modo di alimentarmi (non ero ancora in Cristo Gesù) ed i danni che ho procurato al mio corpo sono stati tantissimi.
Ora grazie siano rese al Signore Gesù Cristo che mi ha liberato da questo e da tanti altri vizi!
Lascio ad ogni lettore la riflessione su questo punto.
Anche questi legami debbono e possono essere spezzati nel nome del Signore.
































































